Visualizzazione post con etichetta Sistema. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sistema. Mostra tutti i post

Come trasferire programmi installati da un computer ad un altro

PickMeApp è lo strumento perfetto se hai intenzione di comprare un nuovo PC o re-installare Windows perchè ti permette di tasferire tutti i programmi installati con le loro impostazioni e personalizzazioni da un PC ad un altro. Inoltre è molto semplice da usare; è più facile che fare un copia e incolla dei programmi installati.

PickMeApp è utile da utilizzare nelle seguenti situazioni:
  1. Se dovete installare un'applicazione con le medesime impostazioni su diversi computer
  2. Se volete avere un backup delle applicazioni e delle loro impostazioni
  3. Se avete comprato un nuovo computer e volete mantenere le vostre impostazioni personalizzate o dovete spesso reinstallare Windows
  4. Volete risparmiare tempo per l'installazione delle applicazioni
E' molto semplice da usare e non richiede nessuna installazione. Selezionate semplicemente il software di cui volete fare il backup o una copia nel pannello sinistro dell'applicazione e cliccate sul bottone Capture.



PickMeApp  salverà i dati in una cartella delle applicazioni "catturate" che voi dovrete semplicemente spostare sul nuovo disco o PC. Tuute le impostazioni e personalizzazioni dei programmi installati verranno salvate.

Purtroppo attualmente PickMeApp riconosce soltanto alcune applicazioni. Un maggior numero di programmi verranno aggiunti in futuro. Potete scaricare questa semplice e utile applicazione al seguente indirizzo (il programma è gratuito e per scaricarlo dovete solo registrarvi).

Applicazione gratuita e standalone per analizzare i processi di svchost

Secondo quanto afferma Microsoft, 'Svchost.exe è il nome generico del processo utilizzato dai servizi eseguiti dalle DLL (Dynamic Link Libraries)'. In fase di avvio di Windows, controlla tutti i servizi contenuti nel registro e costruisce una lista di tutti quelli che devono essere caricati. Il vero file svchost.exe si trova nella cartella C:\Windows\System32, ma molti virus e Trojans utilizzano lo stesso file e nome di processo per nascondere le proprie attività.



Svchost Process Analyzer è un piccolo strumento gratuito che crea una lista di tutte le istanze di Svchost e controlla i servizi che esse contengono. In questo risulta molto facile individuare i worms (come il tristemente famoso worm Conficker).
Il programma non richiede nessuna installazione; scaricate semplicemente il software ed eseguitelo. Supporta Windows Vista, XP, 2000, 2003, 2008 (32bit and 64 bit).

Eliminare messaggio di Password Scaduta all'avvio

Se vi capita di ricevere a scadenze regolari un messaggio di "Password scaduta" all'avvio del sistema in Windows XP, questo accade perchè è stata impostata un durata di validità massima per le password di quell'utente.

Il metodo più rapido (dovete avere i privilegi di amministartore) per eliminare tale scadenza è :

Start -> Esegui -> cmd -> OK

nel prompt digitate

net accounts /maxpwage:unlimited

quindi Enter.

Le password di tutti gli utenti locali non avranno più scadenza.

Creare un Floppy di avvio per accedere a Windows XP e Windows 2000 con Fat NTFS

Notoriamente i vecchi floppy di avvio (o ripristino) che si creavano con Windows 98 e Windows ME non sono più utilizzabili con Windows XP, (né con Windows 2000). Questo perché, oltre ad un problema di riconoscimento della Fat, se questa è in NTFS, le strutture stesse e i files di avvio sono nettamente diversi.
Ci sono strumenti che possono risolvere alcuni problemi di avvio ( o di non avvio) di Windows XP e 2000, come alcune distribuzioni Live di Linux, CD di boot con diagnostici come Bart’s PE, e anche la Recovery Console di Windows, ma per chi ha difficoltà magari con l’inglese o con la linea di comando, vale la pena di tentare con l’utilizzo di floppy “vecchia maniera”


Problemi aggirabili con i floppy di boot:
•Settore di avvio danneggiato
•Record di avvio principale (MBR) danneggiato
•Infezione da virus
•File Ntldr o Ntdetect.com mancante o danneggiato


WINDOWS XP Professional e Home:
(Non avendo un computer con installato Windows XP)

Occorrente: Il CD di installazione di Windows XP
Potete trovare la utility per la creazione di un set di floppy di installazione (versione Pro) qui: http://download.microsoft.com/download/whistler/Install/SP1/W98NT42KMeXP/EN-US/winxpsp1_en_pro_bf.exe
Potete trovare la utility per la creazione di un set di floppy di installazione (versione Home) qui: http://download.microsoft.com/download/WinXPHome/Install/310994/WIN98MeXP/IT/WinXP_IT_HOM_BF.EXE

· Presupponendo di non avere mai creato i floppy di installazione di Windows XP, lanciare l’utility relativa al proprio S.O. e creare il primo floppy: alla richiesta del secondo chiudete pure la finestra Dos (se avete già questi floppy basta fare un “copia disco” del primo)
· Cancellate tutti i files nel nuovo floppy
· Dalla cartella i386 del CD di installazione copiate i file Ntdetect.com e NTLDR nel floppy.
· Rinominare il file NTLDR in Setupldr.bin.
· A questo punto dovete creare un file Boot.ini: aprite il Notepad e incollateci queste righe:

[boot loader]
timeout=30
Default= multi (0)disk(0)rdisk(0)partition(1)windows
[operating systems]
multi (0)disk(0)rdisk(0)partition(1)windows= "Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect

Salvate il file come Boot.ini selezionando “Tutti file” in “Tipo di file”

L’esempio riportato sopra è relativo ad un disco IDE, Primary Master ,con una sola partizione e Windows XP installato nella cartella C:Windows. In realtà la sintassi corretta contenuta nella sezione [operating systems] dipenderà dalla configurazione del vostro computer: altri esempi sono listati in appendice a questa guida

Avviare il computer utilizzando il disco floppy, assicurandovi che nel Bios questo sia impostato come primo dispositivo di boot


WINDOWS XP Professional e Home:
(Avendo a disposizione un computer con installata la stessa versione di Windows XP alla quale dobbiamo accedere)

· Formattare un disco floppy utilizzando l'utilità di formattazione di Windows.
· Copiare NTLDR e Ntdetect.com prendendoli dalla root del PC con Windows XP.

(Se non trovate questi files dovete attivare la visualizzazione di cartelle e file nascosti: tasto dx su StartàEsploraàStrumentiàOpzioni cartellaàVisualizzazioneàSelezionare “Visualizza cartelle e files nascostiàTogliere la spunta a “Nascondi files protetti di sistema)

· Creare il file Boot.ini con la stessa procedura del Sistema n. 1, oppure copiate quello sul PC dal quale state lavorando e modificatelo secondo la configurazione del vostro computer



WINDOWS 2000 Professional

Occorrente: Il CD di installazione di Windows 2000

· Formattate un floppy da un sistema su cui è installato Windows 2000 o Windows XP
· Copiate dalla cartella /I386 del CD ROM di installazione di Windows 2000 i file NTLDR e NTDETECT.COM
· A questo punto dovete creare un file Boot.ini: aprite il Notepad e incollateci queste righe:

[boot loader]
timeout=30
Default= multi (0)disk(0)rdisk(0)partition(1)winnt
[operating systems]
multi (0)disk(0)rdisk(0)partition(1)winnt= "Microsoft Windows 2000 Professional" /fastdetect

Salvate il file come Boot.ini selezionando “Tutti file” in “Tipo di file”

L’esempio riportato sopra è relativo ad un disco IDE, Primary Master, con una sola partizione e Windows XP installato nella cartella Windows. In realtà la sintassi corretta contenuta nella sezione [operating systems] dipenderà dalla configurazione del vostro computer: altri esempi sono listati in appendice a questa guida

Avviare il computer utilizzando il disco floppy, assicurandovi che nel Bios questo sia impostato come primo dispositivo di boot

· Copiate i tre file BOOT.INI, NTLDR e NTDETECT.COM nella cartella
principale della partizione contenente Windows 2000


APPENDICE A
WINDOWS 2000 Professional:
Mettersi al riparo prima di fare danni

· Formattate un floppy disk quindi copiateci i soliti file,
Boot.ini
NTLDR
Ntdetect.com
Bootsect.dos (nel caso di un sistema dual boot)
che dovreste trovare nella root principale della partizione dove è installato il sistema operativo

· Ritrasferite i file nella cartella principale della partizione contenente Windows 2000


APPENDICE B
Altri esempi di files boot.ini


1-Un solo disco IDE Primary Master diviso in due partizioni, C: e D:, con Windows XP nella prima e Windows 2000 nella seconda
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)WINNT="Microsoft Windows 2000 Professional"

2- Un solo disco IDE Primary Master diviso in due partizioni, C: e D:, con Windows Millenium nella prima e Windows XP nella seconda
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
C:"Microsoft Windows Millennium"

3- 2 hard disk sullo stesso canale IDE: il primo sarà Primary Master e il secondo Primary Slave. Sul Primary Master avete installato windows XP, sul Primary Slave Windows 2000
[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect
multi(0)disk(0)rdisk(1)partition(1)WINNT="Microsoft Windows 2000 Professional"

APPENDICE C
Altro uso dei floppy di avvio

Sicuramente ci penserete anche da soli, ma un’altra applicazione per questi floppy, può essere impedire che qualcuno acceda al vostro computer quando non ci siete, senza bisogno di programmini vari.
Una volta creato il dischetto, rinominate il file NTLDR originale in NTLDR.old: chi proverà ad avviare il vostro computer si troverà di fronte solo l’avviso “NTLDR mancante”, e solo voi con il vostro floppy potrete accedere al PC. Per ripristinare, togliete l’estensione al file NTLDR.

I servizi di Windows

Nei sistemi operativi Microsoft basati su kernel NT, vari compiti del sistema operativo sono affidati a programmi, generalmente molto picocli, che girano in background, chiamati servizi di sistema.
Questi programmi occupano risorse a livello di processore e, essendo sempre in esecuzione, RAM (da pochi KB a qualche decina di MB).
Benché non tutti i servizi siano necessari, Windows ne attiva di default una certa quantità: disabilitando quelli superflui si ottiene un deciso aumento delle performance; d’altro canto, fermando troppi servizi, alcuni funzioni potrebbero non partire più correttamente.

Lavorare con i servizi è un delicato... vi consigliamo di disattivarne uno alla volta in modo da verificare il corretto comportamento dell'OS.
Modificando subito tutti i settaggi, non riuscirete a risalire alla causa del problema in caso qualcosa vada storto.
Per visualizzare i servizi disponibili con Windows XP, cliccate su:

* Start
* Esegui...
* digitare services.msc

Il tipo di avvio dei servizi puo' essere

* Automatico. Il servizio viene lanciato automaticamente all’avvio del sistema. In caso di dubbi, selezionate questa opzione, il servizio funzionerà sicuramente.
* Manuale. E’ l’opzione intermedia: con un po’ di fortuna, il servizio verrà lanciato quando qualche componente ne richiederà l’utilizzo. Non sperate troppo però, il corretto funzionamento è solo sporadico.
* Disabilitato. Il servizio è chiuso e non può essere avviato. E’ la soluzione che assicura migliori performance, ma è anche il più pericoloso.

Alcuni servizi hanno inoltre delle dipendenze: ciò significa che disabilitando un servizio da cui ne dipendono altri, i suddetti non funzioneranno più i maniera corretta.


ELENCO DEI SERVIZI

Accesso periferica Human Interface (Human Interface Device Access)
E’ un servizio che permette al sistema operativo di gestire correttamente le periferiche HID, come i pulsanti “speciali” delle tastiere e gli scanner “one touch”. Personalmente lo mantengo disattivato, e nonostante abbia un joypad che si proclama HID, funziona perfettamente anche a servizio inattivo: in conclusione, disabilitatelo, ma ricordate di riportarlo in automatico in caso qualche periferica smetta di funzionare.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Accesso rete (NetLogon)
Necessario per fare login su domini NT, in normali workgroup è assolutamente inutile. Impostatelo allo stesso modo di IPSEC Services
Disabilitato
- Necessita di Workstation

Accesso secondario (Secondary Logon)
Permette ad un utente standard di eseguire programmi con i privilegi di amministratore. Può essere utile in alcuni ambiti di multiutenza, ma nell’uso tipico è superfluo.
Disabilitato

Acquisizione di immagini di Windows (WIA) (Windows Image Acquisition (WIA))
Necessario per utilizzare correttamente scanner e alcune webcam: se non avete questi dispositivi, disabilitate, se li avete, potete tentare di disabilitare lo stesso: secondo alcuni, infatti, la maggior parte dei device funziona anche a servizio chiuso.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Aggiornamenti automatici (Automatic Updates)
Una delle principali nuove funzioni di Windows XP è la possibilità di mantenersi aggiornato automaticamente: personalmente preferisco selezionare manualmente da http://windowsupdate.com quali aggiornamenti scaricarmi e quali no, anche perché la maggior parte degli update occupano svariati MB, e quindi disabilito completamente questo servizio (anche l’equivalente scheda sotto “Proprietà del Sistema” verrà oscurata): se però temete di dimenticarvi un aggiornamento o preferite non perdere tempo in manutenzione, selezionate Automatico
Update Manuali --> disabilitato
Update Automatici --> automatico

Allarmi (Alerter)
Notifica gli utenti di avvisi riguardanti il sistema. In circostanze standard è assolutamente inutile.
Disabilitato
- Necessita di Workstation

Applicazione di sistema COM+ (COM+ System Application)
Un altro componente di appoggio per le applicazioni COM+: impostatelo come COM+ Event System
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Archivi rimovibili (Removable Storage) (fatto)
Controlla alcuni aspetti di unità esterne di archiviazione, come dispositivi Zip, Jaz e simili. In caso non abbiate questi dispositivi, potete disattivarlo per risparmiare parecchie risorse. Al primo riavvio il vostro lettore CD potrebbe dare qualche problema: se così fosse, riavviate di nuovo e tutto si risolverà.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Archiviazione protetta (Protected Storage)
Un servizio comodo, ma pericoloso: vi permette di salvare password, nomi, dati di connessione e la funzione “Completamento Automatico”, evitando di doverle ridigitare ogni volta. Dicevamo anche pericoloso: queste informazioni sono si criptate, ma sono pur sempre presenti: non è detto che domani un intruso non riesca a decodificarle... In linea di massima però, tenerlo attivo fa risparmiare un sacco di tempo.
Automatico
- Necessita di Remote Procedure Call

Audio Windows (Windows Audio)
La voce del vostro pc: se volete ammutolire tutto il sistema agite qui.
Automatico
- Necessita di Plug and Play, Remote Procedure Call

Auto Connection Manager di Accesso remoto (Remote Access Automatic Connection Manager) (Fatto)
E’ il responsabile della richiesta di connessione alla rete ogni qualvolta provate ad agganciarvi ad un servizio remoto: se ad esempio siete offline e provate a controllare la posta, questo componente fa comparire la finestra con la richiesta dei dati necessari (nome, password ecc) per collegarsi a Internet. Per quanto mi riguarda, è una funzione che detesto, e quindi la disabilito.
Disabilitato
- Necessita di Remote Access Connection Manager, Telephony

Avvisi e registri di prestazioni (Performance Logs and Alert) Fatto
L’idea è buona: nei momenti di inattività, il sistema analizza le performance e le rende visibili con l’event viewer per poter capire le cause dei rallentamenti e incrementare così la velocità: sfortunatamente il rapporto “risorse richieste/velocità acquisita” non è vincente, e vi consiglio quindi di disabilitare questo servizio.
Disabilitato

Browser di computer (Computer Browser) Fatto
Su reti LAN o WAN molto vaste (no, quella tra il vostro computer e quello di vostro fratello non è molto vasta), un computer detto “master browser” si occupa di tenere in cache i DNS risolti di LAN onde evitare di dover far girare richieste ridondanti: tale cache viene ripulita ogni 10 minuti circa. Come potete facilmente intuire, in una piccola rete questo servizio è inutile e può essere rimosso senza nessun problema. In caso doveste avere qualche problema a vedere gli altri computer in rete (in una occasione mi è successo) impostate questo servizio su Automatico.
Disabilitato
- Necessita di Server, Workstation

Client DHCP (DHCP Client)
Permette al vostro sistema di ottenere un indirizzo IP valido da un server di assegnazione DHCP remoto. Nella configurazione che stiamo esaminando è assolutamente indispensabile.
Automatico

Client DNS (DNS Client) Fatto
Si occupa di cachare (non è una parolaccia) i DNS risolti, pulire la cache di tanto in tanto e, in generale, di gestire i DNS. Per qualche strana ragione, anche disattivandolo tutto funziona correttamente, tranne per la funzione “Ripara connessione di rete” che, se usata, in alcuni casi dà un errore (pur riparando correttamente).
Manuale (in caso sorgessero problemi alla LAN, impostare Automatico)

ClipBook (ClipBook) Fatto
Permette di condividere (non chiedetemi come perché non ne ho idea) la clipboard con altri computer. A meno che non sappiate esattamente che vi serva, potete disabilitare.
Disabilitato
- Necessita di Network DDE

Compatibilità di Cambio rapido utente (Fast User Switching Compatibility) Fatto
A meno che non utilizziate questa feature (improbabile), disattivate pure questo servizio.
Disabilitato
- Necessita di Terminal Services

Condivisione desktop remoto di NetMeeting (NetMeeting Remote Desktop Sharing) Fatto
Questa feature permette di condividere il vostro desktop mediante NetMeeting: a meno che non abbiate questa esigenza (perché dovreste?) è vivamente consigliabile disabilitare questa funzione: Remote Desktop rimarrà comunque disponibile.
Disabilitato

Connection Manager di Accesso remoto (Remote Access Connection Manager)
Un componente essenziale per la connessione ad Internet: impostatelo attivo o Manuale, in ogni modo, partirà all’avvio del pc.
Manuale
- Necessita di Telephony

Connessioni di rete (Network Connection)
Il componente centrale per la gestione delle connessioni di rete, tra cui Internet e LAN. Assolutamente vitale. Fortunatamente il sistema riesce ad avviarlo alla bisogna.
Manuale
- Necessita di Remote Procedure Call

Copia replicata del volume (Volume Shadow Copy) Fatto
Da impostare in relazione a MS Shadow Copy Provider
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

DDE di rete (Network DDE)*****************************************
Un componente d’appoggio per Network DDE DSSM.
Disabilitato
-Necessita di Network DDE DSSM

DDE DSDM di rete (Network DDE DSSM)
Un servizio di cui non ho rilevato alcuna necessità, se non per la dipendenza del sopraccitato ClipBook. Eccezion fatta per questa funzione, disattivandolo tutto funziona perfettamente.
Disabilitato

Distributed Transaction Coordinator (Distributed Transaction Coordinator)
Una funzione legata alle funzioni dei server ad alto utilizzo. Può essere tranquillamente Disabilitata.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call, Security Account Manager

Estensioni driver di Strumentazione gestione Windows (Windows Management Instrumentation Driver Extension)
Il componente ausiliario di Windows Management Instrumentation
Manuale

Firewall della connessione Internet (ICF) / Condivisione connessione Internet (ICS) (Internet Connection Firewall / Internet Connection Sharing)
Se utilizzate questi due ottimi servizi, impostate un avvio Automatico. In caso queste due funzioni non vi servissero (ad esempio perché usate Zone Alarm), disattivatelo pure.
Automatico
- Necessita di Application Layer Gateway Service, Network Connection, Network Location Awareness, Remote Access Connection Manager

Gestione account di protezione (SAM) (Security Account Manager)
Salva informazioni sugli account locali: se desiderate fare autologin, impostare criteri di protezione, o applicare policy particolari, questo servizio è indispensabile.
Automatico
- Necessita di Remote Procedure Call

Gestione applicazione (Application Managment)
Gestisce le installazioni/disinstallazioni. Visto che l’unico scopo del pc non è installare nuovo software (anche se a vedere alcuni ne viene il dubbio), permettiamo al sistema di attivarlo alla bisogna
Manuale

Gestione dischi logici (Logical Disk Manager)
Permette di compiere alcune operazioni di manutenzione su dischi logici o rimovibili. Disattivando tale servizio non dovreste avere alcun problema
Disabilitato
- Necessita di Plug and Play, Remote Procedure Call

Gestione sessione di assistenza mediante desktop remoto (Remote Desktop Help Session Manager)
Nonostante il nome, decisamente fuorviante, questo servizio si riferisce a Remote Assistance. Se state leggendo questa guida, significa che non avete bisogno di assistenza da terze parti, e potete quindi chiudere il servizio, risparmiando tra l’altro circa 3 MB di ram, e chiudendo una possibile falla di sicurezza. Remote Desktop rimarrà comunque funzionante.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Gruppo di continuità (Uninterruptible Power Supply)
Gestisce le funzionalità avanzate degli UPS: se avete questa periferica, lasciate il servizio come sta, altrimenti disattivate pure.
Disabilitato

Guida in linea e supporto tecnico (Help and Support)
Un servizio dal comportamento alquanto strano: anche disabilitandolo, come vi suggerisco di fare, viene riportato in “Automatico” la prima volta che usate la guida di Windows..
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Helper NetBIOS di TCP/IP (TCP/IP NetBIOS Helper Service)
Mantiene il supporto a NetBIOS appoggiandosi a TCP/IP: se la vostra rete non fa uso di NetBIOS (un vecchio e fallatissimo protocollo), potete tranquillamente disattivarlo. In caso i vostri programmi di filesharing comincino a comportarsi in modo strano, riattivatelo.
Disabilitato

Helper smart card (Smart Card Helper)
Componente di appoggio di Smart Card, impostatelo di conseguenza.
Disabilitato

Host di periferiche Plug and Play universali (Universal Plug and Play Device Host)
Il secondo componente (quello “server”, per la precisione), assieme a SSDP Discovery Service (che vedrete dopo nella lista), della tecnologia Universal Plug and Play: per le stesse ragioni chiudere questo servizio è altamente consigliato.
Disabilitato
- Necessita di SSDP Discovery Service

Manutenzione collegamenti distribuiti client (Distributed Link Tracking Client)
Un sistema efficiente per mantenere validi i link su drive di rete: nel caso in cui dal pc “pippo” io crei un link ad un file sul sistema “paperino”, il servizio avvertirà qualora il sistema “paperino” cambiasse nome, e l’indirizzo del link verrebbe modificato automaticamente restando valido. Non ho avuto modo di testare questo servizio, che sembra molto comodo: quello che ho verificato è che questa comodità costa fino a 4 MB di ram. Meglio disabilitarlo e usare un po’ di attenzione.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Messenger (Messenger)
Permette di ricevere i messaggini via rete. Come più volte ribadito anche da Microsoft, si tratta di un servizio indipendente da Windows Messenger. Se siete sicuri che questa interessante feature non vi interessa, potete liberare qualche risorsa.
Disabilitato
- Necessita di Plug and Play, Remote Procedure Call, Workstation

MS Software Shadow Copy Provider (MS Shadow Copy Provider)
Un servizio di appoggio per alcune applicazioni di backup, ad esempio lo stesso Ms Backup incluso in Windows. Forse anche altri software come Ghost (la parte Windows) o Drive Image ne potrebbero necessitare: meglio quindi impostarlo come Manuale.
Manuale
- Necessita di Remote Procedure Call

NLA (Network Location Awareness) (Network Location Awareness (NLA))
Un componente fondamentale per il pc gateway che condivide la connessione mediante Internet Connection Sharing. Parte da solo alla bisogna
Manuale

Notifica eventi di sistema (System Event Notification)
Un ennesimo monitor per le attività del sistema operativo.
Disabilitato
- Necessita di COM+ Event Notification


Numero di serie del supporto portatile (Portable Media Serial Number)
Se avete un lettore MP3 o simili, questo servizio legge il numero di serie del prodotto ogni qualvolta lo collegate al pc: dalle prove effettuate da alcuni collaboratori, è risultato che anche disabilitandolo il collegamento funzioni lo stesso.
Disabilitato

Ora di Windows (Windows Time)
Un componente che ha un compito molto interessante: mantiene l’orologio del vostro pc sincronizzato con quello mondiale. L’idea è carina, peccato solo che occupa parecchie risorse e necessita inoltre di “Operazioni Pianificate”, un servizio che avevamo deciso di sopprimere. Per ovviare alla sua disabilitazione, di tanto intanto fate un salto sul sito dell’istituto Galileo Galilei di Torino, dove troverete l’ora campione per l’Italia.
Disabilitato

Plug and Play (Plug and Play)
Il centro nevralgico del riconoscimento periferiche hardware di Windows: cambiarne lo stato iniziale è assai pericoloso per la stabilità generale del sistema.
Automatico

Provider supporto protezione LM NT (NT LM Security Support Provider)
Un componente riservato ai grandi server che permettono il routing di messaggi o un collegamento Telnet
Disabilitato

QoS RSVP (QoS RSPV)
Il famoso servizio “Quality of Service”, di cui abbiamo già parlato in questo articolo. Oltre a rimuovere la funzione, è preferibile anche disabilitare il servizio per risparmiare risorse.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Registro di sistema remoto (Remote Registry Service)
Sotto Windows XP Pro, permette ad un utente remoto di modificare il vostro registro di sistema: una funzione potenzialmente pericolosa da chiudere subito!
Disabilitato

Registro eventi (Event Log)
“Registra” tutti gli avvisi e i problemi del sistema, permettendovi di visualizzarli tramite il programma di amministrazione “Event View”. Se il vostro sistema ha un problema, la registrazione degli eventi vi permetterà di capire prima e più agevolmente da cosa è causato. Inoltre, questo servizio è fondamentale per accedere a Internet da LAN
Automatico

Rilevamento hardware shell (Shell Hardware Detection)


Un componente di precisione che attribuisce ad alcuni device come smartmedia, dvd, masterizzatori, cd drive eccetera i relativi nomi sotto “Risorse del Computer”: disattivandolo qualche nome potrebbe essere sbagliato, ma le funzionalità saranno ancora presenti e risparmierete risorse.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Routing e Accesso remoto (Routing and Remote Access)
E’ disabilitato di default: attivandolo si per permettere l’accesso remoti alla rete locale tramite protocollo sicuro VPN. Attivando questo servizio, vedrete una nuova icona in “Connessioni di Rete” da dove potrete gestire le connessioni in entrata.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

RPC (Remote Procedure Call)
Un servizio fondamentale per poter utilizzare il sistema: non è possibile modificarne lo stato (sotto Windows 2000 era possibile, e causava l’impossibilità di accedere al sistema operativo)
Automatico

RPC Locator (Remote Procedure Call (RPC) Locator)
Un servizio per la gestione dei database RPC: dopo diverse prove, ho notato che anche disabilitandolo tutto funziona regolarmente. In ogni caso, vista la complessità di RPC, impostarlo in Manuale piuttosto che in disattivato è una scelta saggia. Se qualche componente di rete smettesse di funzionare, provate a riabilitarlo.
Manuale
- Necessita di Workstation

Scheda WMI Performance (WMI Performance Adapter)
Un componente di analisi della strumentazione di Windows: disabilitate pure.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Server (Server)
Come indica il nome, svolge tute le funzioni tipiche di un server di rete, quali il routing, la gestione di e-mail e domini: le piccole reti domestiche ne necessitano comunque per la condivisione di file e stampanti.
Automatico

Servizi di crittografia (Crypographic Services)
Il supervisore delle firme digitali di driver, applet, vcard, eccetera: settandolo come Automatico, il sistema vi avvertirà qual’ora vengano installati driver non certificati da Microsoft o il sito che state visitando abbia una firma non corretta. Tale servizio è inoltre indispensabile se avete scelto di aggiornare automaticamente in vostro sistema mediante Automatic Updates. Se avete optato per gli aggiornamenti manuali potete invece tranquillamente impostarlo come Manuale.
Manuale
- Necessita di Remote Procedure Call

Servizi IPSEC (IPSEC Services)
Da utilizzare solamente se dovete fare login su un dominio NT (molto improbabile in ambito domestico, molto probabile in ambito aziendale).
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Servizi terminal (Terminal Services)
Permette di loggarsi da remoto sul computer locale: è un componente essenziale per “Cambio Rapido Utente” e “Remote Desktop”: a meno che non necessitiate di queste funzionalità, potete disattivare il servizio. Ricordate però che “Remote Desktop” non funzionerà più.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Servizio amministrativo di Gestione disco logico (Logical Disk Manager Administrative Service)
Da impostare in relazione a Logical Disk Manager
- Necessita di Logical Disk Manager, Plug and Play, Remote Procedure Call

Servizio COM di masterizzazione CD IMAPI (IMAPI CD-Burning Service)
Se avete un masterizzatore, ecco il servizio che lo controlla: per utilizzare la funzione di masterizzazione di Windows XP, impostatelo come “Automatico”; se invece utilizzate software di terze parti (Nero, EasyCD, Feurio, Clone CD ecc), impostatelo come Manuale, verrà attivato alla bisogna.
Manuale / Automatico per masterizzare da shell

Servizio di indicizzazione (Indexing Service)
Se ancora non l’avete rimosso come componente opzionale, è giunto il momento di liberarvi definitivamente di questo divora-risorse, una vera piaga per la stabilità e la velocità del sistema.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Servizio di rilevamento SSDP (SSDP Discovery Service)
Uno dei due componenti di Universal Plug and Play, una tecnologia che ha avuto una modesta fortuna rispetto alle aspettative e che risente di un buco (sarebbe meglio dire “una voragine”) di sicurezza: chiudere questo servizio è altamente consigliato.
Disabilitato

Servizio di segnalazione errori (Error Reporting Service)
Di default, Windows XP si propone di inviare a Microsoft informazioni sul vostro sistema ogni qualvolta si verifica un crash, in modo da permettere all’azienda di rilasciare patch per i problemi più comuni. Se questa funzione non vi piace (come al sottoscritto), disabilitate pure questo servizio. Oltre a un po’ di privacy, libererete anche un po’ di risorse.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Servizio Gateway di livello applicazione (Application Layer Gateway Service)
E’ indispensabile per gestire il traffico Internet, ma fortunatamente può essere lanciato solo alla bisogna.
Manuale

Servizio Ripristino configurazione di sistema (System Restore Service)
Arrestando questo servizio eliminerete del tutto il famoso “System Restore”, una funzionalità sopravvalutata e piuttosto invadente. Chiudendo il servizio, la relativa scheda sotto “Proprietà di Sistema” sarà oscurata.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Servizio trasferimento intelligente in background (Background Intelligent Transfer Service)
In caso di server con protocollo http 1.1 (una ristrettissima parte per quello che ne so), questo servizio vi permette di riprendere il download anche dopo aver spento il sistema o aver fatto logoff (il download dovrebbe riprendere automaticamente al primo accesso al pc). Non ho avuto modo di testare questa funzione, ma per quanto mi riguarda il buon vecchio getright è ancora lo strumento migliore per gestire i download.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call, Workstation

In caso aveste aggiunto altri componenti, vi troverete anche uno o più di questi

Fax
Se avete installato (l’ottimo) modulo aggiuntivo per la gestione dei fax, vedrete questo servizio.
Automatico
- Necessita di Plug and Play, Print Spooler, Remote Procedure Call, Telephony

Ftp Publishing Service
Il servizio è presente solo dopo aver attivato l’apposita opzione (altamente sconsigliabile per problematiche di sicurezza) in IIS. Se proprio vi serve questo servizio lasciatelo come sta, altrimenti Disabilitatelo dentro IIS.
Disabilitato
- Necessita di IIS Admin

IIS Admin
Il servizio è presente solo dopo aver manualmente installato IIS: in caso necessitiate di questo webserver, impostatelo su Automatico, in caso contrario, disinstallate completamente IIS (scelta altamente consigliabile, visto il numero impressionante di falle sempre crescente).
Automatico
- Necessita di Remote Procedure Call, Security Account Manager


Message Queuing
Installato su server centrali per gestire l’instradamento dei messaggi. Sarebbe meglio rimuoverlo da installazione applicazioni.
Disabilitato
- Necessita di Distributed Transaction Coordinator, Message Queuing Access Control, NT LM Security Support Provider, Remote Procedure Call, Server

Message Queuing Triggers
Altri servizi di routing dei messaggi, da impostare in relazione a Message Queuing
Disabilitato
- Necessita di Message Queuing

Simple Mail Transport Protocol (SMTP)
Non installato di default, permette a Windows XP di diventare un piccolo ma efficace mailserver: se non ne avete necessità, potete rimuoverlo come componente opzionale.
Disabilitato
- Necessita di Event Log, IIS Admin

Simple TCP/IP Services
Non installato di default, è necessario in LAN miste Windows/Unix. Se non ne avete necessità, potete rimuoverlo come componente opzionale.
Disabilitato

SNMP Service
Non installato di default, supporta applicazioni che fanno uso di SNMP. Se non ne avete necessità, potete rimuoverlo come componente opzionale.
Disabilitato
- Necessita di Event Log

TCP/IP Printer Server
Non installato di default, simula un server di stampa Unix sul computer locale. Se non ne avete necessità, potete rimuoverlo come componente opzionale.
Disabilitato
- Necessita di Print Spooler

World Wide Web Publishing Service
Permette di fornire pagine web su richieste di client remoti: è installato su Windows XP Pro contestualmente a IIS
- Necessita di IIS Admin

Samba come Primary Domain Controller (PDC) in reti miste (Windows/linux)

Samba 2.x può svolgere le attività di PDC, Primary Domain Controller, in una rete di client Windows (o mista).
Le funzionalità supportate sono:
- Login sul dominio (domain logon) per client Windows NT/2000/XP.
- Sicurezza a livello utente per client Windows 9x/ME (questi client non hanno il concetto di dominio, ma supportano il login su un dominio)
- Roaming profiles, per avere utenti che possono loggarsi su client diversi mantenendo il proprio ambiente.
- Browse list e master browser
- Policy di sistema in stile NT4
- Possibilità di ottenere la lista degli utenti/gruppi presenti sul PDC Samba

Le funzionalità ancore non supportate sono:
- Gestione Active Directory (introdotta dalla versione 3.x)
- Utilizzo come BDC (Backup Domain Controller). (Esistono dei workaround, ma sono piuttosto laboriosi)
- Possibilità di replicare il database delle password SAM da un server Windows (introdotta dalla versione 3.x) Per configurare Samba come PDC di un dominio Windows è necessario:
1- Installare Samba su un server Linux/Unix (tramite sorgenti o RPM)
2- Configurare smb.conf
3- Creare directory per i roaming profile e i domain logons
4- Aggiungere le login e le password per gli utenti e le macchine del dominio
5- Configurare i client Windows per unirsi al dominio.

INSTALLAZIONE DI Samba

L'installazione per un PDC non richiede particolari accorgimenti rispetto ad una normale installazione di Samba, tramite rpm o tar.gz.


CONFIGURAZIONE DI smb.conf

Vediamo un esempio del file di configurazione di un Samba PDC. Varie impostazioni sono comuni a qualsiasi installazione Samba, alcune sono specifiche per un PDC (domain master = yes , security = user , encrypt passwords = yes), altre sono necessarie se si vuole supportare l'esecuzione sul client di uno script al login (logon script e condivisione [netlogon] ) o l'uso dei roaming profiles (logon path , condivisione [profiles]).
Valutare attentamente quest'ultima opzione: ha la comodità di separare l'uso di una singola macchina fisica da un singolo utente (tutti gli utenti possono usare tutte le macchine), ma comporta ad ogni login il caricamento o la sincronizzazione di tutti i "Documents and Settings" Windows fra il client e il server, con un potenziale carico sul network non indifferente e maggiori attese da parte dell'utente.
Fatto il login l'utente agirà sui file della macchina locale, che poi vengono a loro volta sincornizzati con quelli sul server al momento del logout.

[global]
; Settaggi generali (validi su ogni configurazione Samba)
workgroup = intranet E' il nome del Dominio e/o del Workgroup
netbios name = serverone E' il nome del server Samba
server string = Samba PDC - Versione %v La descrizione del server
socket options = TCP_NODELAY IPTOS_LOWDELAY SO_SNDBUF=8192 SO_RCVBUF=8192 Settings TCP consigliabili di default

; Settaggi per un PDC e un master browser
os level = 64 Imposta il valore con cui partecipare alle elezioni per il Master Browser
preferred master = yes Forza una elezione quando si avvia e vi partecipa con maggiori possibilità di successo
local master = yes Fa partecipare Samba alle elezioni per il Local Master Browser
domain master = yes La riga che indica a Samba di operare com PDC

; Gestione utenti e sicurezza
security = user Impone di autenticare gli utenti localmente. E' necessario su un PDC Samba
encrypt passwords = yes Cripta login e password in fase di autenticazione: obbligatorio su un PDC e necessario per interagire senza problemi con client Windows NT o successivi
domain logons = yes Permette ai client Windows di loggarsi sul dominio autenticandosi con il server Samba
hosts allow = 127.0.0.1 192.168.0.0/255.255.255.0 Permette l'accesso solo dal localhost e dalla rete 192.168.0.0/24
add machine script = /usr/sbin/useradd -d /dev/null -g machines -s /bin/false -M %u Aggiunge automaticamente al sistema l'account di una nuova macchina che entra nel dominio

; Gestione logging
log file = /var/log/samba/log.%m Definisce la posizione dei log e indica di creare log diversi on i nomi delle rispettive macchine client
log level = 2 Imposta a 2 il livello di logging, visualizzando tutti i file letti e scritti
max log size = 50 Imposta a 50 Kb la dimensione massima dei file di log

; User profiles, home directory e netlogon (a queste configurazioni in [global] vanno SEMPRE aggiunte le definizioni rispettivamente di [homes] , [profiles] e [netlogon] riportate più sotto

logon home = \\%L\%U\.profile Definisce la posizione del file .profile (per client Win9x/ME) in \\nomeserver\nomeutente
logon path = \\%L\profiles\%U Definisce la posizione della directory profiles (per client WinNT/2k/XP) in \\nomeserver\profiles\nomeutente
logon drive = H: Crea l'unità di rete H: al login su client Windows
logon script = netlogon.bat Specifica quale script eseguire sul client ad ogni login. Lo script viene cercato nella directory definita nella condivisione [netlogon]

[homes] Share speciale, che definisce la posizione delle home directory
comment = Home Directory per ogni User Descrizione della condivisione
browseable = no E' bene non rendere pubblicamente visibile le home dei singoli utenti
writeable = yes Ogni utente deve poter scrivere nella sua home

[profiles] Share speciale dove vengono scritti i file di profilo per i gli utenti roaming. Ad ogni login e logout il suo contenuto viene sincronizzato con la cartella dei documenti sul computer locale (C:/Documenti/NomeUtente.dominio)
path = /home/profiles La directory locale sul server Samba dove sono salvati i profili. Qui vengono, automaticamente, create delle sottodirectroy con i nomi degli utenti
writeable = yes I profili sono sincronizzati con il client al login e al logout e devono essere scrivibili
browseable = no Come per le home, anche i profili non devono essere visibili agli altri utenti
create mask = 0600 La maschera con cui vengono creati i file: Pieni permessi all'owner, nessun permesso per gli altri utenti
directory mask = 0700 La maschera con cui vengono create le directory: per l'owner devono essere anche eseguibili (sfogliabili)

[netlogon] Condivisione speciale che contiene gli script che vengono eseguiti sui client Windows al login sul dominio. Devono essere eseguibili su Windows e possono essere utilizzati per varie operazione di amministrazione centralizzata (backup di dati locali, aggiornamento programmi o antivirus, mappatura di nuove condivisioni di rete ecc.)
path = /home/netlogon La directory sul server in cui sono contenuti, in sottodirectory con nome uguale al login dell'utente, gli script definiti con la direttiva "logon script"
read only = yes Questi script devono essere accessbili solo in lettura...
write list = @admin ... tranne agli utenti del gruppo (@) admin
browseable = no Questa è una condivisione di servizio che è inutile mostrare agli altri utenti

CREAZIONE DELLE DIRECTORY SUPPLEMENTARI

E' importante creare directory per i profile e i netlogon definiti in smb.conf con nomi e permessi corretti.
Sulla base della configurazione di esempio sopra riportata vanno eseguite le seguenti operazioni sul server Samba (come root):
[root@sambaserver root]# groupadd admin Si crea il gruppo admin, composto da utenti che possono editare gli script di logon. Considerare che questi script sono particolarmente importanti, in termini di sicurezza, visto che vengono eseguiti sui client Window
[root@sambaserver root]# mkdir -m 0775 /home/netlogon Crea la directory /home/netlogon, leggibile ed eseguibile da utti gli utenti e modificabile solo da owner e ownergroup
[root@sambaserver root]# chown root.admin /home/netlogon Si imposta root come owner della directory e admin come gruppo (con permessi di scrittura)
[root@sambaserver root]# mkdir /home/profiles Si crea una directory per i profili (uguale a quella definita in smb.conf)
[root@sambaserver root]# chmod 1757 /home/profiles Si imposta lo sticky bit e si rende questa directory scrivibile da root e le sue sottodirectory gestibili dai rispettivi utenti, senza possibilità di modificare quelle degli altri

AGGIUNGERE LOGIN E PASSWORD

Gestire gli utenti di un dominio con Samba non è una procedura immediata e vanno considerati alcuni aspetti fondamentali:
- Samba utilizza come file delle password /etc/samba/smbpasswd (di default) che presenta una riga per ogni utente (sia di un dominio che di un server con normale autenticazione). In questo file è prevista una riga (con login , password criptata e altri dati) per ogni utente.
- Per ogni utente presente sul file smbpasswd DEVE essere presente un rispettivo utente sul normale file degli utenti Unix /etc/passwd. Questo perchè Samba agisce sul sistema locale come un normale processo Unix e, anche se viene eseguito come root, accede al filesystem con i permessi degli utenti secondo quanto configurato.
- Quando Samba agisce come PDC, oltre a creare una login (sia in /etc/samba/smbpasswd che in /etc/passwd) per ogni utente, si deve creare una login speciale per ogni macchina del dominio. Questa login, definita trust account o computer account ha il nome NetBios del computer seguito dal segno dollaro ($). Al primo login da parte del trust account viene generata una sorta di password che viene utilizzata per autenticare le comunicazioni fra il PDC e il client e assicurarsi che non ci siano altre macchine che possano unirsi al dominio con lo stesso nome NetBios.
- La gestione delle login (sia per gli utenti che per i computer, sia su smbpasswd che su passwd) può essere fatta in maniera manuale, con i comandi sotto riportati, o in maniera automatica, tramite l'uso della direttiva add user script
- Windows9x/ME anche se possono eseguire un login su un dominio, NON sono strutturati per essere dei client a pieno titolo di un dominio in quanto non ne rispettano le logiche di sicurezza e trust.
Per aggiungere un computer account al dominio manualmente seguire la seguente procedura:
[root@sambaserver root]# groupadd machines Crea un gruppo per tutte i computer account
[root@sambaserver root]# useradd -g machines -d /dev/null -s /bin/false nomeNetBios$ Aggiunge al sistema una login, membro del gruppo machines, senza home directory, senza shell, con nome uguale al nome NetBios della macchina seguito dal segno $. Notare che questo account serve a Samba per agire sul sistema, ma è bene che non possa essere utilizzato per una normale login.
[root@sambaserver root]# passwd -l nomeNetBios$ Viene messo un lock sulla password, in modo da lasciarla nulla e non renderla modificabile se non da root
[root@sambaserver root]# smbpasswd -a -m nomeNetBios Si crea un nuovo computer account per /etc/samba/smbpasswd e si imposta la relativa password. L'opzione -a permette di crearlo, se non esiste, l'opzione -m indica che si tratta di un machine account, il nome NetBios della macchina da aggiungere NON va seguito da $, in questo caso, in quando questo carattere viene aggiunto automaticamente. Non è necessario ricordare la password inserita in quanto viene gestita direttamente fra PDC e client del dominio

Se si vuole evitare di aggiungere a mano un nuovo account per ogni macchina del dominio, si può provare ad aggiungere la seguente riga a smb.conf:
add user script = /usr/sbin/useradd -d /dev/null -g machines -s /bin/false -M %u
Verificare il path e la sintassi del comando useradd e assicurarsi di avere il gruppo machines già creato.

Per aggiungere a mano le login degli utenti (non delle macchine) del dominio:
[root@sambaserver root]# useradd pippo Aggiunge l'utente al /etc/passwd di sistema
[root@sambaserver root]# passwd pippo Gli imposta la password. Se l'utente non deve accedere al sistema Unix, impostagli una shell nulla in /etc/passwd
[root@sambaserver root]# smbpasswd -a pippo Aggiunge l'utente pippo a /etc/samba/smbpasswd e gli imposta la password
NOTA: Quando si configura un client Windows NT/2k/XP per farlo diventare parte di un dominio, viene richiesta una password di amministratore. In questa situazione si deve usare la login di root con la relativa password, per cui è necessario aggiungere l'utente root anche al smbpasswd:
[root@sambaserver root]# smbpasswd -a root
Notare che se per caso si cambia la password di root con passwd e non la si aggiorna anche con smbpasswd, la password che fa testo è la seconda, quella presente in /etc/samba/smbpasswd.

Per questo ed altri motivi, una volta creato un utente è buona cosa fare in modo che la sua password sul sistema Unix sia allineata con quella usata da Samba via rete. Per fare in modo che una password cambiata tramite Samba si rispecchi anche sul /etc/passwd locale si devono aggiungere a smb.conf simili righe di configurazione:
unix password sync = yes Imposta la sincronizzazione delle password fra Samba e il sistema Unix locale
passwd program = /usr/bin/passwd %u La riga di comando per cambiare la password Unix. %u è la login dell'utente
passwd chat = *New*UNIX*password* %n\n *Retype*new*UNIX*password* %n\n *Enter* new*UNIX*password* %n\n *Retype*new*UNIX*password* %n\n *passwd: *all* authentication*tokens*updated*successfully* La procedura di matching per gestire le richieste in output di passwd. Assicurarsi che sul proprio sistema siano utilizzate le stesse parole
Purtroppo questa procedura non funziona al contrario: se si cambia con passwd una password Unix, si dovrà cambiarla a mano con smbpasswd per tenere sincronizzata la password Unix con la password Samba.

CONFIGURAZIONE DEI CLIENT
La configurazione di un sistema Windows per unirsi ad un dominio, varia a seconda della versione:

Windows 95/98/ME:
- Verificare che sia installato il "Client per Reti Microsoft" fra le proprietà di rete
- Assicurarsi che il Client per Reti Microsoft sia selezionato come protocollo di rete primario (Pannello di Controllo -> Rete -> Logon di rete primario).
- Andare su Pannello di Controllo -> Rete -> Client per reti Microsoft -> Proprietà -> Logon su Dominio NT.
- Se si è configurata su smb.conf l'opzione "add user script", selezionare il checkbox Crea un Computer Account, altrimenti creare a mano sul server Samba un utente con il nome della macchina Windows.
- Inserire il nome del proprio dominio e cliccare OK.

Windows NT:
- Andare su Pannello di Controllo -> Rete -> Identificazione Rete -> Proprietà
- Selezionare Dominio e inserire il nome del prorio dominio
- Selezionare Crea un Computer Account
- Alla richiesta della password di un amministratore inserire la login e la password di root, ricordarsi che l'utente root deve essere aggiunto a smbpasswd.
- Dovrebbe comparire un messaggio che ci da il benvenuto sul dominio.

Windows 2000:
Le procedure sono uguali a quelle per Windows NT tranne che i settaggi di rete sono trovati sotto Pannello di Controllo -> Sistema -> Identificazione Rete (oppure, sul Desktop, cliccare col tasto destro del mouse sull'icona Risorse del Computer, selezionare Proprietà, cliccare sulla tab Identificazione Rete e sul tasto Proprietà).

Windows XP:
La procedura con Windows XP è più complessa (lamentele a Microsoft che usa cambiare le specifiche e le implementazioni dei suoi protocolli anche per rendere più complicata l'interoperabilità con soluzioni alternative).
Notare che solo XP Professional Edition può essere usato per far parte di un dominio, Windows XP Home Edition non può far parte di un dominio (Samba o Windows based).
- Aprire l'editor delle policy di Sicurezza Locale (Start->Pannello di controllo->Strumenti di Aministrazione->Criteri di protezione locali->Criteri locali->opzioni di protezione)
- Disabilitare la voce "Domain member: Digitally encrypt or sign secure channel (always)" (Membro di dominio: aggiunta crittografia of irma digitale ai dati del canale protetto (sempre) )
- Disabilitare la voce "Domain member: Disable machine account password changes" (Controller di dominio: rifiuta cambio password account computer)
- Disabilitare la voce "Domain member: Require strong (Windows 2000 or later) session key" (Membro di dominio: richiesta chiave di sessione avanzata (Windows 2000 o versioni successive) )
- Scaricare da Samba.org (http://de.samba.org/samba/ftp/docs/Registry/WinXP_SignOrSeal.reg) la patch per il registro WinXP_SignOrSeal. Per applicarla cliccare due volte sul file .reg e rispondere Si alle domande
- A questo punto ci si può unire al dominio come su Windows NT/2000: Tasto destro su Risorse del Computer, selezionare Proprietà, Nome del Computer e tasto Modifica uppure cliccare su Identificazione di Rete ed eseguire il Wizard.

Linux/Unix:
Anche dei sistemi Linux, ovviamente, possono unirsi ad un dominio con un PDC Samba e se sono dei file server, si può configurare Samba per permettere l'autenticazione tramite il dominio.

Su smb.conf ci devono essere le seguenti righe:

[global]
workgroup =
netbios name =
security = DOMAIN
encrypt passwords = Yes
password server =
preferred master = False
domain master = False


Ovviamente sul PDC Samba deve essere creato un computer account per il nostro Samba locale (con il nome specificato in netbios name) e, anche in questo caso, il computer locale deve preventivamente unirsi al dominio, con una procedura che è paragonabile a quelle viste sopra per client Windows. Sul Linux/Unix locale basta scrivere:
smbpasswd -j -r -U root
Bisogna fornire la password di root del PDC Samba (ricordarsi che è la password salvata in smbpasswd e non in passwd/shadow, nel caso fossero diverse).

Impedire che qualcuno vi spenga il computer

Supponiamo che abbiate programmato l'aggiornamento automatico di Windows o dell'antivirus ogni giorno alle 3 del mattino. Tuttavia questo non puo succedere se ci sono altre persone che usano lo stesso computer e lo spengono a fine giornata. Fortunatamente potete impedire che qualcuno spenga il vostro computer con delle piccole modifiche al registro. Ecco come fare:

1. Lanciate l'editor di registro (Start->Esegui->Regedit.exe)
2. Andate a: HKEY_CURRENT_USER\ SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\Explorer
3. Cliccate con il pulsante destro del mouse nel pannello destro e selezionate Nuovo->Valore DWORD
4. Nominate la chiave NoClose e premete [Invio] due volte
5. Inserite 1 nella casella Dati Valore e cliccate su OK

Per abilitare il nuovo parametro dovete chiudere il registro e riavviare il computer. Una volta che il computer sarà riavviato, non sarete in grado di spegnere il computer cliccando sul pulsante Spegni del menù Start. Questo impedirà a molti utenti di spegnere il computer inavvertitamente.

Quando vorrete spegnere il computer vi basterà accedere al Task Manager con [Ctrl][Alt][Del], e poi selezionare la voce Spegni dal menù in alto a destra Chiudi Sessione.

Dual Boot XP/Vista

Ho acquistato un notebook con Windows Vista. Ho installato poi Windows XP da un CD in una seconda partizione diversa da quella di Vista, ma non mi viene visualizzata una schermata nella quale scegliere con quale sistema avviare il sistema.
Questo problema è contemplato addirittura nella knowledge base di Microsoft, e si verifica quando XP viene installato dopo Vista, in ordine temporale. La soluzione c'è ed è di semplice applicazione, basta semplicemente seguire le indicazioni qui di seguito.
Dopo aver effettuato il Log On come Administrator, ripristinare il Master Boot Record di Windows Vista digitando dal prompt dei comandi (raggiungibile mediante il percorso Start - Esegui - CMD), la stringa di comando: x:\boot\bootsect.exe -NT60 All
dove x è l'unità dove è presente il DVD di Vista. A questo punto digita il comando
x:\windows\system32\bcedit create {NTLDR}- D "descrizione della precedente versione di windows"
in cui la parte fra virgolette si dovrà scrivere "Windows XP", Wi ndows Server 2003 o il nome del sistema operativo.
Digita quindi

x:\windows\system32\bcedit -set {NTLDR} device partition=y:

dove x è la directory dove è installato WindowsVista e y: è la lettera della partizione attiva.
A questo punto digita la stringa di comando:

x:\windows\system32\bcedit -set {NTLDR} path \ntldr, seguita da quella

x:\windows\system32\bcedit - displayorder {NTLDR} addlast

Arrivati alla fine, si può riavviare il computer e dovrebbe comparire la schermata in cui decidere da quale sistema operativo avviare il pc. Volendo, per la stessa procedura, può essere utilizzato Vista BootPro.

Messaggi e codici di Errore del modem

Ecco un elenco dei messaggi di errore più frequentemente comunicati dai modem analogici a noi poveri utenti inconsapevoli di cosa stia accadendo...
ERRORE 602 - Il modem è utilizzato da un'altra connessione di accesso remoto
Probabilmente è gia attiva una connessione. Verificare tra i processi attivi che non ci sia RNAPPP e cercare di terminarlo. Se non si riesce a terminare il processo riavviare il sistema.
ERRORE 629 - Disconnessione dal computer su cui si è tentato di connettersi
Fate attenzione....se il messaggio d'errore si presenta prima o dopo la verifica del nome utente e la password fa la sua differenza.
* Se si verifica prima, accertarsi dell'arrivo del segnale della linea del telefono al modem.
* Se si verifica dopo controllare il chipset utilizzato dal modem e ridurre la velocità con gli appositi comandi di configurazione raggiungibili da PANNELLO DI CONTROLLO/MODEM
* Verificare che il connettore R11 del cavo telefonico sia inserito sull'ingresso LINE posto di solito dietro al modem e non a quello PHONE.
* Verificare che la linea telefonica non sia in uso o sia rimata aperta da una telefonata chiusa male.
* Eliminare eventuali prolunghe telefoniche.
* Installare/Reinstallare il protocollo TCP/IP dal Pannello di Controllo dall'icona di Rete
* Eventualmente spegnete il modem, riavviate e riprovate
ERRORE 630 - l computer non riceve alcuna risposta dal modem. Verificare che il modem sia collegato. Se necessario spegnere e riaccendere il modem
* La stringa inserita nelle Impostazioni addizionali del modem è errata.
* Modem mal collegato al Pc o spento.
* Porta seriale può risultare bloccata. Riavviare il sistema.
ERRORE 645 - Impossibile completare la connessione al server, verificare la configurazione e riprovare
* Manca il protocollo TCP/IP in Pannello di Controllo icona Rete.
ERRORE 650 - Il computer selezionato per la connessione non risponde alla richiesta di rete
* Controllare le impostazioni della Porta Seriale.
Fare un click con il tasto destro del mouse sull'icona Risorse del computer e selezionare la voce Proprietà dal menù a tendina.
A questo punto occorre scegliere la scheda Gestione Periferiche, dalla quale selezionare la porta seriale su cui risulta installato il modem(COM1 o COM2 in genere).
Fare click sulla cartella Impostazioni della porta e regolare la velocità della porta a 115.200 e il controllo di flusso su Hardware
* Verificare numero di telefono e la presenza di un eventuale centralino e quindi la necessità del numero di accesso alla linea esterna (solitamente lo zero o il 9).
* Controllare configurazione relativa alla composizione del numero da parte del modem.
ERRORE 678 - Mancata risposta da parte del computer selezionato per la connessione.
* Verificare numero di telefono e la presenza di un eventuale centralino e quindi la necessità del numero di accesso alla linea esterna (solitamente lo zero o il 9)
* Il modem non riceve il normale segnale di linea. Controllare lo stato dei cavi di collegamento tra modem e presa telefonica
* E' possibile che il driver utilizzato per il modem non sia quello corretto
* Spegnere il modem e riprovare. Probabilmente il numero composto più volte senza successo è stato posto memoria dal modem e da problemi nella ricomposizione
ERRORE 680 - Segnale di linea assente
* Disattivare la voce Attendi il segnale prima di comporre il numero nelle proprietà del modem, nella cartella Connessione
ERRORE 691 - Impossibile .... verificare la password e riprovare
* L'unica cosa da fare è controllare di aver inserito correttamente Userid e Password e riprovare...spesso si crede di averli inseriti correttamente ma non è così...
ERRORE 720 - Impossibile negoziare un set di protocolli compatibili con quelli specificati nel tipo di server
* In base al Chipset presente sul modem, utilizzare i comandi appropriati per diminuire la velocità di connessione in base a quella supportata dalla periferica stessa
ERRORE 742 - Il computer che si sta chiamando non supporta i requisiti di codifica dei dati specificati
* Sulle Proprietà della connessione, selezionare la cartella Tipi di Server e disattivare le voci Richiedi crittografia Password, Richiedi cifratura dati e Crea file registro per questa connessione
Qui di seguito trovate elencati alcuni dei più comuni errori di connessione che possono comparire con questo modem sotto Windows, ed il modo per risolverli.
Errore 629 e 633
Nella maggior parte dei casi questo errore è dovuto ad una non corretta installazione del modem; pertanto per risolverlo dovrebbe essere sufficiente reinstallare il modem stesso.
Errore 630
Quest'errore è solitamente dovuto ad un "blocco" dell'accesso remoto, o ad una errata installazione del modem.
Per risolverlo, basta provare a riavviare il computer e, in caso di persistere dell'errore, disinstallare e reinstallare il modem
Errore 645
Solitamente l'errore 645 è dovuto ad un'installazione errata del modem (driver sbagliato o installazione non corretta) o a problemi dei componenti di rete di Windows.
Per rimediare a questo errore sarà opportuno:
1. Verificare in accesso remoto (connessione remota) che in "Selezionare una periferica" vi sia un solo driver riferito al modem che utilizziamo, o in alternativa che sia selezionato il driver con il numero più basso
2. Rimuovere il modem dallo slot PCI
3. Disinstallare il software del modem e riavviare il computer
4. Disinstallare il gruppo comunicazioni di Windows da Pannello di Controllo - Installazione Applicazioni - Installazione di Windows e riavviare
5. Reinstallare, del blocco comunicazioni, il solo Accesso Remoto
6. Reinstallare il modem (verificando di utilizzare il driver corretto per il nostro sistema operativo) sia lato Hardware che lato Software
Errore 650
Errori 718 e 721 (Windows2000)

Solitamente questi errori non sono dovuti a problemi imputabili all'utente, e devono essere risolti dal Provider internet o dal fornitore di telefonia.
In ogni caso è opportuno controllare il collegamento fisico tra PC e modem e tra modem e linea telefonica e, nel caso di Windows2000, disabilitare il multilink selezionando le proprietà della connessione remota, e cliddando di seguito su Rete e poi su Impostazioni.
Errore 691
Verificare di aver inserito correttamente username e password.
In casi molto rari, questo errore può essere dovuto ad un errato instradamento dei pacchetti in rete ATM.

Ottimizzare la ricerca automatica di Internet Explorer

Purtroppo in questa ricerca non è prevista la scansione per i domini Italiani, per risolvere ciò basta modificare il registro di configurazione come segue:
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Internet Explorer\Main\UrlTemplate]
"1"="www.%s.it"
"2"="www.%s.com"
"3"="www.%s.edu"
"4"="www.%s.org"
"5"="%s.it"
"6"="%s.com"
"7"="%s.org"
"8"="%s.edu"

Eliminare la dicitura Internet Explorer fornito da...

Cliccate su Start, selezionate Esegui e digitate regedit.
Una volta aperto l'editor di Registro, cercate la chiave:
Hkey_Local_Machine\software\Microsoft\ InternetExplorer\Main
Se non compare la stringa 'Window Title' createla andando su Modifica > Nuovo > Stringa. Scrivete Window Title lasciando lo spazio tra le due parole.
Una volta creata, selezionate la stringa e andate su Modifica > Modifica ed in Valore scrivete quello che preferite e poi confermate cliccando su OK.

Personalizzare il titolo del browser

Ciò che appare nella barra del titolo di Internet Explorer è modificabile agendo sulla stringa "Window Title" contenuta in:
HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\ Microsoft\Internet Explorer\Main\

Modificare le variabili d'ambiente di Windows

Talvolta diventa necessario aggiungere delle Variabili d'Ambiente (un esempio è la PATH) al nostro sistema operativo. Nei precedenti sistemi operativi si dovevano aggiungere o modificare usando i files Autoexec.bat o Config.sys.

In Windows XP questa operazione può essere fatta utilizzando l'applicazione Sistema nel Pannello di Controllo, selezionando Avanzate e poi il bottone Variabili d'Ambiente. Le variabili d'ambiente sono divise in due categorie: variabili Utente e di Sistema. Le variabili d'ambiente vengono salvate nel registro.

Per modificare una variabile di Sistema occorrono i diritti di Amministratore. Tutti gli utenti possono modificare le loro variabili d'ambiente. In generale, le modifiche sulle variabili di Sistema necessitano un riavvio del computer prima di avere effetto, mentre quelle sulle varibili Utente diventano effettive immediatamente. Bisogna comunque far notare che dopo aver fatto delle modifiche sulle variabili Utente, bisognerà riavviare le applicazioni, forzandole a rileggere il contenuto del registro, affinchè le modifiche vengano percepite.

Un colore per i caratteri nel prompt dei comandi

Il prompt dei comandi non deve essere necessariamente in bianco e nero, come può sembrare a prima vista: è possibile anche visualizzare il testo a colori.
Impostando un adeguato valore nel Registry, si possono usare nove altri colori per visualizzare il testo e per evidenziare i caratteri nel prompt dei comandi.

Nell’editor del registro selezionare la voce Hkey_Current_User\Console. Utilizzando Modifica/Nuovo/Valore Dword creare la nuova voce EnableColorSelection e con un doppio clic modificare il relativo valore a 1.
In questo modo verranno attivati i nove colori sopraccitati. Per usarli, fare clic con il tasto destro del mouse sullo sfondo del prompt dei comandi e selezionare Segna. Selezionare con il mouse la zona desiderata e premere Ctrl+[Numero] (i numeri in alto nella tastiera, non quelli del tastierino numerico) per il colore di sfondo oppure Alt+[Numero] per il colore del testo. In Windows Server 2003, con Ctrl+Alt+[Numero], si può anche cercare il colore per evidenziare i caratteri. Ecco una lista dei codici colore supportati:

0 - Verde oliva
1 - Argento
2 - Grigio
3 - Blu
4 - Verde
5 - Acqua marina
6 - Rosso
7 - Rosa
8 - Giallo
9 - Bianco

Mettere il computer in sospensione con un doppio clic

Il comando Shutdown.Exe spegne il computer direttamente dal prompt dei comandi. È possibile fare qualcosa di analogo anche per la sospensione.
Per attivare direttamente la sospensione, aprire la finestra di dialogo Esegui dal menù Start o, ancora più velocemente, con la combinazione di tasti Windows+R.
Digitare quindi il comando seguente:

rundll32.exe powrprof.dll,
SetSuspendState

L’istruzione funziona anche dal prompt dei comandi. Se si crea un collegamento sul desktop, l’operazione è ancora più veloce: è sufficiente un doppio clic per mettere in sospensione il computer.
Con la sospensione, dopo il risveglio del sistema si può continuare immediatamente a lavorare con i programmi aperti, senza dovere aspettare che sia terminato il boot. Occorre però che nel Pannello di controllo sia stata precedentemente attivata la modalità Sospensione. Per verificarlo, fare doppio clic sull’icona Opzioni risparmio energia e passare alla scheda Sospensione. Qui deve essere abilitata l’opzione Attiva sospensione. Se necessario, inserire un segno di spunta nel relativo riquadro e confermare la modifica facendo clic su Ok.

Spostare le cartelle utente di sistema

Normalmente le cartelle degli utenti, come Documenti SendTo o Desktop, si trovano sull’unità di sistema. Se questa si danneggia, si perdono anche i dati in esse contenuti. Esiste però anche un’altra possibilità.I collegamenti alle cartelle degli utenti possono in realtà rimandare anche a cartelle diverse da quelle di default, che possono trovarsi su altre unità, dove i dati sono sicuri dai crash del sistema. Con il freeware Folder Redirector si può eseguire lo spostamento, facendo perfino a meno di adeguare manualmente le voci del Registry.Scaricare il programma all’indirizzo http://windowsxp.mvps.org/folderredirector.htm ed estrarre l’archivio Zip in una cartella a piacere.
Il tool non necessita di installazione. Fare doppio clic sul file del programma, quindi su Backup special folder paths, in modo che il sof-tware salvi in un file Reg i dati attuali presenti nel Registry. In tal modo è pos-sibile ripristinare lo stato originale in qualsiasi momento, facendo doppio clic sul file Reg creato.Per spostare una cartella, per esempio Documenti, nella lista a discesa se-lezionare il nome inglese della cartella, in questo caso My Documents.

Il tool recupera il percorso attuale dal registro e lo visualizza nella casella sottostante. Qui lo si può modificare e fare clic su Apply per confermare la variazione. Se necessario modificare anche la posizione di altre cartelle di sistema. Si può per esempio far salvare al pc i file temporanei di Internet su un altro disco, oppure i documenti comuni su un’unità di rete.

Il pulsante Restore Default del programma in lingua inglese non è adatto alla versione in lingua italiana di Windows, in quanto imposta il collegamento per la cartella selezionata al percorso di default della versione inglese di Windows. Non può quindi essere usato per ripristinare la configurazione originale. Per eseguire questa operazione fare doppio clic sul file Reg, come precedentemente descritto.

Riparare la funzione per creare le cartelle in Esplora risorse

Il problema è causato da una voce di registro mancante o modificata. Probabilmente un programma per il tuning di Windows è stato “troppo zelante”. Niente paura però: il comando mancante Nuovo può essere ripristinato. Avviare l’editor del Registry e raggiungere la chiave Hkey_Classes_Root\Directory\Background\shellex\ContextMenuHandlers\New.

Nella parte destra della finestra fare dop-pio clic su Predefinito. Come nuovo valore inserire la stringa {D969A300-E7FF-11d0-A93B-00A0C90F2719} incluse le parentesi graffe.
Confermare la modifica con Ok e chiudere il registro. Ora il comando scomparso è di nuovo presente nel menù contestuale di Esplora risorse.

Impostare gli account utente tramite template

Windows crea ogni nuovo account utente in base al profilo standard Default User.
Esso fa riferimento a un template che si trova nella cartella C:\Documents and Settings\Default User. Fortunatamente è possibile modificare i contenuti di questo template in base alle proprie esigenze, per esempio assegnando una differente immagine di sfondo. Ecco come fare: accedere a Windows come Amministratore, fare doppio clic sull’icona Account utente nel Pannello di controllo e fare clic sul pulsante Crea nuovo account. Digitare un nome e fare clic su Avanti. Come tipo di Account selezionare Limitato e fare clic su Crea Account. Ora disconnettersi, accedere a Windows con il nuovo account appena creato e modificare tutte le impostazioni che si desidera memorizzare nel template. Riavviare il computer e accedere nuovamente come Amministratore. Aprire la finestra delle Proprietà di Sistema con la combinazione di tasti Windows+Pausa. Fare clic sulla scheda Avanzate e nella sezione Profili utente fare clic su Impostazioni. Ora selezionare il profilo utente creato in precedenza e fare clic su Copia In. Nella finestra seguente fare clic su Sfoglia, navigare sino alla cartella C:\Documents and Settings\Default
User, selezionarla e fare clic su Ok. Nella sezione Autorizzati a Usare fare clic sul pulsante Cambia, digitare Everyone e fare clic su Ok. Ora fare clic su Ok nella finestra Copia In e fare clic su Sì nel messaggio di conferma che avverte dell’esistenza dell’utente. Chiudere con Ok le rimanenti finestre di dialogo. Ora
se lo si desidera si può anche eliminare l’account utente creato per impostare la configurazione di default: d’ora in poi tutti i nuovi account utente creati sul computer avranno già le impostazioni desiderate.

Disattivare temporaneamente le memorie Usb per aumentare la sicurezza

È possibile impedire in un modo unico l’utilizzo di memorie di massa Usb, come hard disk esterni o pen drive. La procedura è diversa nel caso si desideri agire su sistemi con Windows appena installato, ai quali non è mai stata connessa una memoria di massa Usb, o se si agisce su sistemi cui sono già stati collegati dispositivi Usb.

Windows appena installato:
digitare %Systemroot% nella barra degli indirizzi in Esplora risorse e premere Invio. Nella sottocartella Inf cercare il file Usbstor.Pnf. Se la cartella Inf non è visibile, attivare la visualizzazione dei file nascosti e di sistema in Strumenti/Opzioni cartella/Visualizzazione. Fare clic destro sul file Usbstor.Pnf, dal menù contestuale selezionare Proprietà e passare alla scheda Protezione. In Utenti e Gruppi selezionare il gruppo Users. Selezionare la casella Nega nella riga Controllo Completo. Si attiveranno automaticamente le caselle sottostanti, meno l’ultima. Fare clic su Applica e all’apparire del messaggio di avviso protezione confermare con Sì.
Ripetere la procedura per il Gruppo System.
Chiudere la finestra di dialogo con Ok. D’ora in poi gli utenti non potranno installare alcun dispositivo di memoria Usb nel computer.

Vecchia installazione di Windows che ha già utilizzato dispositivi usb: sui pc cui sono già stati collegati dispositivi Usb, occorre modificare una voce del Registry; da menù selezionare Start/Esegui, digitare regedit e premere Invio. Navigare sino alla chiave Hkey_Local_Machine\System\Current ControlSet\Services\Usbstor. Nella parte destra della finestra fare doppio clic sul valore Dword Start. Impostare il valore su 4 e confermare con Ok. Chiudere l’editor del registro. Questa impostazione
impedisce di funzionare ai dispositivi di memoria di massa Usb connessi al sistema.
Se si desidera riattivare il funzionamento dei dispositivi basta cambiare nuovamente il valore della chiave del Registry, impostandolo su 3 che è il valore di default.

Estrarre i dati dai files CAB

Il comando che permette di manipolare i file .cab è Expand, la cui sintassi è la seguente:

expand -R -D -F /?
-R rinomina i file che vengono scompattati
-D visualizza l'elenco dei file contenuti all'interno dell'archivio
-F specifica il nome del file da estrarre
/? guida in linea

Il programma in questione si trova all'interno della cartella c:\windows\drivercache\i386
Esempio:
expand driver.cab /f:. c:\