Scegliendo la modalità RAID 1 (chiamata anche "mirror", ovvero "specchio") il secondo disco diventa una copia di riserva del primo, aggiornata automaticamente in tempo reale.
RAID1 non porta vantaggi immediati, anzi rallenta il computer perchè ogni dato deve essere scritto due volte (la prima sul disco principale e la seconda sul disco mirror), ma ha il grande pregio che se il primo disco si guasta, i dati sono salvi perchè si trovano anche sul secondo disco. E' ovvio che se si imbarca un virus, questo verrà replicato sul secondo disco.
La modalità RAID0 (chiamata anche stripe) accoppia i dischi diversamente: selezionandola, Windows vedrà un solo disco con capacità pari alla somma dei due dischi di partenza e velocità leggermente superiore a quella di un disco singolo.
La modalità RAID è quindi un modo vantaggioso per mettere frutto la presenza del secondo disco, però ha alcuni difetti. Il primo è che nell'istante in cui si attiva il RAID nel setup del BIOS, si perdono i dati contenuti in entrambi i dischi, che il PC interpreta come vergini e non formattati. Bisogna perciò eseguire sempre il backup di tutti i dati e avere a portata di mano il disco con il sistema operativo e i driver di periferica prima di attivare il RAID.
Un altro limite del RAID è che richiede un driver software speciale, che generalmente non è incluso nel CD di installazione del sistema operativo. Di solito è su un dischetto inserito nella confezione del computer o della scheda madre, che è indispensabile per portare a termine la reinstallazione di Windows XP. Quando il setup di Windows invita a premere F6 per installare i driver del controller SCSI, inserire il floppy con i driver RAID nel computer (i controller S-ATA vengono visti come controller esterni/SCSI), premere il tasto F6 e eseguire la procedura. Se il dischetto non è disponibile, prima di installare il secondo disco e attivare il RAID si dovrà scaricare il software dal sito Web del costruttore del computer o di quello della scheda madre/controller). La formattazione dei dischi RAID non è standard.
Se vogliamo cambiare la scheda madre, o il controller dei dischi, bisogna prima eseguire un backup completo dei dati e dei programmi, perchè collegando i dischi ad un controller o ad una scheda differente appariranno come vuoti e non formattati. Questa è una beffa soprattutto per chi sceglie RAID 1 per la sicurezza dei dati, in quanto se si guasta la scheda madre e un modello identico non è disponibile, i dati vanno persi. L'ultimo difetto del RAID è che se i dischi non sono identici, il meno capiente o il più lento dei due prevale. Per esempio, se il nuovo disco è da 250 Gb mentre quello originale è da 160 Gb, ai fini del RAID è come se avessimo comperato un secondo hard disc da 160 Gb: la capacità aggiuntiva non è utilizzabile. Questo difetto è insormontabile nel caso della modalità RAID1, mentre il setup di certi BIOS gestisce una modalità RAID speciale che permette di usare dischi con capacità diversa: è indicata come modalità JBOD.