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Come trasferire programmi installati da un computer ad un altro

PickMeApp è lo strumento perfetto se hai intenzione di comprare un nuovo PC o re-installare Windows perchè ti permette di tasferire tutti i programmi installati con le loro impostazioni e personalizzazioni da un PC ad un altro. Inoltre è molto semplice da usare; è più facile che fare un copia e incolla dei programmi installati.

PickMeApp è utile da utilizzare nelle seguenti situazioni:
  1. Se dovete installare un'applicazione con le medesime impostazioni su diversi computer
  2. Se volete avere un backup delle applicazioni e delle loro impostazioni
  3. Se avete comprato un nuovo computer e volete mantenere le vostre impostazioni personalizzate o dovete spesso reinstallare Windows
  4. Volete risparmiare tempo per l'installazione delle applicazioni
E' molto semplice da usare e non richiede nessuna installazione. Selezionate semplicemente il software di cui volete fare il backup o una copia nel pannello sinistro dell'applicazione e cliccate sul bottone Capture.



PickMeApp  salverà i dati in una cartella delle applicazioni "catturate" che voi dovrete semplicemente spostare sul nuovo disco o PC. Tuute le impostazioni e personalizzazioni dei programmi installati verranno salvate.

Purtroppo attualmente PickMeApp riconosce soltanto alcune applicazioni. Un maggior numero di programmi verranno aggiunti in futuro. Potete scaricare questa semplice e utile applicazione al seguente indirizzo (il programma è gratuito e per scaricarlo dovete solo registrarvi).

Come disabilitare la finestra di popup di aggiornamento di Avira Antivir.

Avira AntiVir è uno dei più noti e migliori antivirus gratuiti in circolazione, in grado di competere con molti antivrus commerciali.

Permette di fare una scansione del sistema ed ha un servizio di controllo immediato in grado di rilevare qualsiasi tipo di virus (worms, trojan, rootkit, ecc...) con un elenco che viene aggiornato giornalmente (potete scaricare gratuitamente la versione italiana di Avira Antivir qui).

L'unica "pecca" della versione gratuita è la fastidiosa finestra di popup che fa la pubblicità all'acquisto della versione premium di Avira.
Se trovate fastidiosa questa finestra di popup che ad ogni aggiornamento viene aperta sul vostro schermo potete disabilitarla utilizzando i "Criteri di protezione locali" del vostro PC.

Di seguito vi spiego come fare questa semplice operazione su Windows Vista ,Windows 7 e Windows XP.



1. Aprite il Pannello di Controllo (fate il passaggio dalla vista a categorie a quella a icone piccole su Vista e 7) e poi seguite Strumenti di amministrazione -> Criteri di protezione locali

2. Andate su Criteri restrizione software -> Regole aggiuntive

3. Cliccate con il pulsante destro del mouse nella parte destra della finestra e dal menu contestuale selezionate Nuova regola percorso

4. Con il pulsante "Sfoglia..." selezionate il percorso dove si trova il programma "avnotify.exe" (es: C:\Programmi\Avira\AntiVir Desktop\avnotify.exe)

5. Impostate il Livello di protezione su Vietate dal menù a tendina e schiacciate il pulsante OK

Da ora in poi la fastidiosa finestra di popup non si vedrà più ed avrete comunque il vostro antivirus aggiornato costantemente.

Applicazione gratuita e standalone per analizzare i processi di svchost

Secondo quanto afferma Microsoft, 'Svchost.exe è il nome generico del processo utilizzato dai servizi eseguiti dalle DLL (Dynamic Link Libraries)'. In fase di avvio di Windows, controlla tutti i servizi contenuti nel registro e costruisce una lista di tutti quelli che devono essere caricati. Il vero file svchost.exe si trova nella cartella C:\Windows\System32, ma molti virus e Trojans utilizzano lo stesso file e nome di processo per nascondere le proprie attività.



Svchost Process Analyzer è un piccolo strumento gratuito che crea una lista di tutte le istanze di Svchost e controlla i servizi che esse contengono. In questo risulta molto facile individuare i worms (come il tristemente famoso worm Conficker).
Il programma non richiede nessuna installazione; scaricate semplicemente il software ed eseguitelo. Supporta Windows Vista, XP, 2000, 2003, 2008 (32bit and 64 bit).

L'applicazione DiskPart di Windows

DiskPart.exe è un interprete dei comandi in modalità testo che consente di gestire oggetti, ad esempio dischi, partizioni o volumi, mediante script per automatizzare le operazioni da compiere o input diretto dal prompt dei comandi. L'utility è simile a quella di gestione del disco offerta dal Setup di Windows 2000.

È possibile elencare gli oggetti disponibili e determinare il numero o la lettera di unità dell'oggetto utilizzando i comandi list disk, list volume e list partition. Quando si utilizzano i comandi list, viene visualizzato un asterisco (*) accanto all'oggetto il cui stato è attivo.

diskpart
/add: crea una nuova partizione.
/delete: elimina una partizione esistente

I seguenti articoli riportano la descrizione completa del comando e degli switches disponibili:
Microsoft Technet
MSKB 300415

Previsione lineare in azienda con la funzione TENDENZA di Excel

In tutte le aziende si presenta spesso l'esigenza di poter effettuare delle previsioni circa l'andamento di alcune variabili (quali, ad esempio, il fatturato complessivo, le vendite di un determinato prodotto, le quote di mercato, la solvibilità media della clientela, ecc...).

Una buona previsione dipende da numerosi fattori ed, in particolare, dalla accuratezza dalla serie storica dei dati, dal tipo di previsione (a breve termine o a medio/lungo termine) e dal metodo matematico-statistico adoperato.

Utilizzare, ad esempio, una serie storica lunga per fare una previsione sulle vendite di un certo prodotto (il fatturato degli ultimi 20 anni o degli ultimi 10 anni) potrebbe essere "poco significativo" se si considera la dinamicità dei mercati odierni, la concorrenza di altri operatori che tende ad essere sempre più incalzante, il ciclo di vita del prodotto che tende ad essere sempre più breve.

Anche quando si utilizza una serie storica "adeguata" è necessario tenere in giusta considerazione alcune variabili che possono influire negativamente sulle previsioni: ad esempio, una vendita "straordinaria" dovrebbe essere esclusa dalla serie di dati o, se si preferisce, la serie dovrebbe essere "normalizzata" escludendo quei valori che difficilmente si ripeteranno in futuro.

Anche il tipo di previsione influenza notevolmente la sua accuratezza: una previsione delle vendite per i prossimi due/tre anni porta sicuramente a dati più accurati rispetto ad una previsione decennale (non è un caso che grosse aziende utilizzano anche dei Budget semestrali!).

I metodi di calcolo sono molteplici (lineare, esponenziale, logaritmico, ...) ed ognuno si utilizza per un determinato tipo di dati o di previsione (prevedere la rotta di uno Shuttle richiede, evidentemente, modelli previsionali complessi e dinamici differenti rispetto a quelli richiesti per una previsione sulle vendite!).

In azienda si utilizzano, solitamente, previsioni basati sul sistema lineare in quanto i valori storici raramente subiscono grosse variazioni in tempi brevi (se un'azienda ha venduto nell'anno cento prodotti, difficilmente il prossimo anno ne riuscirà a vendere mille!).

Il metodo previsionale di tipo lineare si basa sulla funzione TENDENZA, funzione che esaminiamo in questo tutorial.

La funzione TENDENZA

La funzione TENDENZA, appartenente alla categoria Statistiche, ha la seguente sintassi:

=TENDENZA(y_nota;x_nota;nuova_x;cost)

Per illustrare gli argomenti della funzione TENDENZA facciamo riferimento al procedimento matematico che è alla base del calcolo.

La funzione disegna su di un grafico "immaginario" una serie di punti dati dalle coordinate y e x indicati nei primi due argomenti (pertanto, gli argomenti y_nota e x_nota devono fare riferimento ad uno stesso numero di valori o di celle), crea l'equazione della "retta di interpolazione lineare" attraverso il "metodo dei minimi quadrati" (la retta y=mx+q i cui punti sono equidistanti dai punti disegnati in precedenza) ed, infine, restituisce, utilizzando l'equazione della retta di interpolazione, il valore y corrispondente alla nuova variabile indipendente x indicata come terzo argomento della funzione (nuova_x).

L'ultimo argomento cost, che nella maggior parte dei calcoli di tipo aziendalistico viene omesso, è un valore logico che serve a specificare il valore che deve assumere la costante q della retta di interpolazione: se l'argomento è pari a 1 o a FALSO, la costante q viene considerata uguale a zero (q=0) e, pertanto, la retta di interpolazione (la cui equazione diventa y=mx) passa per l'origine degli assi; se è omesso, o pari a 0 o a VERO, la retta di interpolazione viene disegnata normalmente.

Facciamo qualche esempio pratico per comprendere il funzionamento di TENDENZA utilizzando i dati riportati sul foglio di calcolo rappresentato in figura (la tabella riporta il fatturato conseguito negli ultimi quattro anni nell'intervallo C2:C5 mentre, nell'intervallo D2:D5 la spesa pubblicitaria sostenuta nello stesso periodo).



Primo Esempio

Supponiamo di investire, nel prossimo anno, la somma di 90.000 euro in pubblicità e di voler conoscere, utilizzando una previsione di tipo lineare, quale sarà il valore del fatturato nell'esercizio contabile n+1.

Nell'esempio riproposto, la variabile indipendente è data dai "Costi in Pubblicità", mentre la variabile dipendente è data dal "Fatturato": su di un ipotetico grafico, quindi, sull'asse x andrebbero indicati i costi in pubblicità mentre sull'asse y il fatturato.



Ne segue che, dopo aver inserito nella cella D6 il valore di 90.000, nella cella C6 utilizzeremo la funzione:

=TENDENZA(C2:C5;D2:D5;D6)

Pertanto, spendendo la somma di 90.000 euro in pubblicità si potrebbe ottenere, secondo la stima lineare, un fatturato di 944.580,15 (il risultato della funzione TENDENZA).

Secondo Esempio

Supponiamo, sempre con riferimento ai dati riportati in tabella, di voler conoscere la spesa che dovremmo sostenere in pubblicità per conseguire, sempre nel prossimo anno, un fatturato di un milione di euro.

In questo secondo esempio, la variabile indipendente è data dal "Fatturato" mentre la variabile dipendente è data dai "Costi in Pubblicità" (il grafico di riferimento è costruito invertendo gli assi x e y); ne segue che, dopo aver inserito nella cella C6 il valore di 1.000.000, nella cella D6 utilizzeremo la funzione:

=TENDENZA(D2:D5;C2:C5;C6)

Pertanto, per ottenere un fatturato di un milione di euro dovremmo spendere in pubblicità 96.985,29 euro.

Individuare correttamente le variabili dipendenti ed indipendenti prima della trascrizione della funzione TENDENZA è fondamentale in quanto un utilizzo improprio della stessa porta a dei risultati previsionali discordanti ma, soprattutto, privi di significato "matematico".

Ad esempio, se si sostituisce l'importo di 90.000 con 96.985,29 nel primo esempio proposto, non si ottiene un fatturato di un milione ma di 985.532,08 e ciò in quanto l'equazione della retta di interpolazione lineare è differente nei due esempi!

Terzo Esempio

Supponiamo di voler conoscere a quanto ammonteranno le vendite nei prossimi due esercizi utilizzando soltanto i "dati storici" relativi al fatturato.

In questo caso si dovrà utilizzare come variabile indipendente gli anni e come variabile dipendente il fatturato; il valore y (fatturato) corrispondente al nuovo valore x (quinto anno) appartenente alla retta di interpolazione lineare, che calcoleremo nella cella C6 sarà, pertanto, pari a

=TENDENZA(C2:C5;B2:B5;B6)

mentre il fatturato previsionale relativo al sesto anno, che calcoleremo in C7, sarà pari a

=TENDENZA(C2:C5;B2:B5;B7)

Il fatturato previsto per il quinto anno sarà, pertanto, pari a 970.000 mentre quello relativo al sesto anno sarà pari a 1.030.000.

Da notare che quest'ultimo valore poteva essere calcolato anche utilizzando nella funzione i valori relativi al primo anno di previsione, ovvero:

=TENDENZA(C2:C6;B2:B6;B7)



Il risultato sarebbe stato identico al precedente in quanto l'ultima coppia di valori x e y (5; 970.000) è già un punto della retta di interpolazione lineare e, pertanto, non influenza in alcun modo la previsione di tipo lineare.

La sintassi semplificata della funzione TENDENZA

Quando la variabile indipendente è formata da una serie numerica (ad esempio, 1, 2, 3, 4, ...) si può omettere l'argomento x_nota (ma non il punto e virgola) e, quindi, utilizzare la "sintassi semplificata":

=TENDENZA(y_nota;;nuova_x;cost)

Da notare che il valore dell'argomento nuova_x coincide, comunque, con il numero consecutivo della serie (e non comincia, quindi, da uno).

Tornando all'ultimo esempio proposto, la funzione

=TENDENZA(C2:C5;B2:B5;B6)

può essere scritta, più semplicemente, in questo modo:

=TENDENZA(C2:C5;;B6)

Come eliminare un file bloccato da Sistema senza riavviare

Sarà un caso ma mi capita spesso da quando uso Windows Vista di non riuscire a cancellare un file perchè mi dice che c’è un processo che lo blocca.
Questa cosa accade spesso anche quando n virus ha infettato il nostro pc e cerchiamo di eliminare delle DLL o altri files sospetti.

Ma di software aperto che lo blocca non c’è nè traccia, è evidente che qualche DLL di sistema sia rimasta appesa e blocca il tutto e quindi che fare, non resta che riavviare il sistema ed eliminare il fatidico file ormai non più bloccato da DLL rimaste appese.

Ma adesso ho trovato e provato KillBox una comoda utility free che effetuando il drag del file che si vuole sbloccare sopra la sua finestra provvede a sganciare la DLL che lo blocca.

E-mule non scarica più

Sarà capitato anche a voi di non riuscire più a scaricare files con emule. Ecco una semplice guida per risolvere il problema in pochi semplici passi.

1 Lanciate Emule come al solito

2 Nella Toolbar premete il pulsante il Pulsante “Server” (vedi figura)



3 Cancellare tutti i server della lista
Posizionarsi sopra la lista dei server e facendo tasto destro del mouse sopra ad un server qualunque e scegliendo la voce Elimina tutti i server quando vi chiede di confermare rispondete di sì.



4 Aggiornate la lista dei server (.met) da URL

* Nel pannello dei server, alla vostra destra, e presente un campo di testo che consente di inserire l’indirizzo del server MET.
* Inserite come server MET l’indirizzo : http://www.gruk.org/server.met
* Cliccate sul pulsante “Aggiorna”
* Attendete il caricamento dei nuovi server

5 Chiudete e riavviate Emule

6 Premete il pulsante di Connessione e attendete che Emule si connetta al Server

... e il gioco è fatto!!!

Microsoft fa un passo avanti nella Virtualizzazione con la versione Hyper-V di windows 2008 server

La virtualizzazione stà aiutando molte aziende a massimizzare il valore degli investimenti nelle infrastrutture di IT, riducendo da una parte gli investimenti in server, consumo di energia e i costi e la complessità del sistema di IT ed incrementando la flessibilità dell'intero ambiente di lavoro.

Con la versione Hyper-V di windows 2008 server, Microsoft ha voluto integrare nel sistema operativo la tecnologia di virtualizzazione basata sull'hypervisor.
Hyper-V offre ai possessori di windows 2008 server uno strumento di virtualizzazione affidabile, scalabile e dalle alte prestazioni, in grado di consolidare anche i più esigenti carichi di lavoro.

In combinazione con Hyper-V, Microsoft propone l'utilizzo della famiglia di prodotti System Center, costituita da un insieme di strumenti di gestione delle risorse fisiche e virtuali, in grado di dare un valido aiuto nella creazione e gestione di centri di elaborazione dati sempre più flessibili e dinamici.

Per ulteriori informazioni su Hyper-V visitate il link: http://www.microsoft.com/Hyper-V

Microsoft Office e altri software in abbonamento con Equipt

Microsoft ha lanciato negli Stati Uniti Microsoft Equipt, pacchetto di produttività comprendente Office, software dedicato alla sicurezza e strumenti di condivisione.

La vera novità di questo prodotto risiede nella sua modalità di distribuzione: anziché essere posto in vendita come di consueto, Microsoft Equipt sarà disponibile previo abbonamento annuale di 69,99 dollari.

La suite Office offerta nel pacchetto comprende le ultime versioni di Word, Excel, PowerPoint e OneNote e viene corredata da Office Live Workspace, nuovo servizio Microsoft in grado di offre la possibilità di salvare e condividere online con la massima facilità i propri documenti.

Windows Live OneCare rappresenta la soluzione Microsoft per la sicurezza del proprio computer, mentre Windows Live Mail, Windows Live Messenger e Windows Live Photo Gallery rappresentano strumenti grazie ai quali connettersi con altri utenti e condividere i propri lavori.

Microsoft Equipt affonda le sue radici nel progetto Albany, venuto alla luce nell'aprile dell'anno in corso e rappresenta una sfida alle suite di produttività presenti online, quali Google Docs e Zoho, nonché alle suite per ufficio open source, soluzioni sempre più apprezzate anche in ambito aziendale.

Con una cifra inferiore ai 70 dollari all'anno sarà così possibile procurarsi un pacchetto completo per la produttività e la condivisione dei documenti, oltre ad una soluzione mirata a proteggere i dati presenti all'interno del proprio computer, garantendo nel contempo un aggiornamento costante e gratuito dei diversi componenti software.

Vantaggi e svantaggi di un CMS

La creazione di pagine Web è una delle operazioni più semplici, anche grazie alle nuove funzionalità inserite in diversi programmi di suite Office. Persino dal blocco note, con un po' d'esperienza e la conoscenza dell'HTML, si possono realizzare siti Web. Ma questo tipo di pagine sono statiche, e necessitano di lunghi interventi manuali per l'aggiornamento, non solo per il contenuto ma anche per la parte tecnica di realizzazione della pagina. Per questo aziende, professionisti e chiunque voglia mantenere in essere un sito con frequenti aggiornamenti deve rivolgersi a un CMS.


Il content management system

Un sistema di gestione dei contenuti, o content management system (CMS) è un sistema per la gestione autonoma e immediata dei contenuti di un sito Web. Esistono soluzioni software gratuite e a pagamento, standard e personalizzate da Web agency, applicazioni residenti in locale sulla propria macchina e servizi Web. Di norma, un CMS conta di due parti, spesso due applicazioni diverse: una per la gestione vera e propria, l'altro per la pubblicazione online. Essenzialmente, con i CMS i nuovi contenuti sono caricati in una database centralizzato insieme a informazioni aggiuntive per la giusta messa online (sezione in cui deve comparire, tipo di file, eventuali link ed altro). A quel punto il sistema preleva il file con tutte le informazioni, e lo carica online secondo il template grafico prescelto. Una volta visualizzato in anteprima, se corrisponde a quanto desiderato, il file viene generato online come nuova pagina.


I vantaggi immediati

Con l'adozione di un CMS tutti gli utenti con i requisiti in regola possono generare nuovi contenuti Web in maniera veloce e uniforme (la grafica è automaticamente generata dai template prescelti). Inoltre, si distingue completamente tra parte strutturale e di sviluppo (che sarà lasciata a tecnici e sviluppatori, anche esterni) e parte di mantenimento e di contenuto del sito (sulla quale potranno lavorare molte persone di ambiti aziendali differenti, ciascuno per la propria parte): così la gestione del contenuto (e la sua eventuale correzione) è il più vicino possibile alla fonte che lo ha creato o gestito all'interno dell'azienda. I CSM, poi, prevedono sempre forme di gestione dei workflow, per cui un nuovo inserimento può essere effettuato da chiunque, ma la sua pubblicazione avviene soltanto dopo l'autorizzazione di un responsabile con questi particolari requisiti. Allo stesso modo, a ogni utente può essere limitata la possibilità di inserimento soltanto alle aree di sua competenza. Oltre a tutte queste caratteristiche di flessibilità e scalabilità, i CMS sono dotati di funzioni e componenti aggiuntivi evoluti: moduli per l'e-commerce, forum, newsletter, sondaggi e altro. Sono dei gestori totali del contenuto di un sito. Gli utenti devono solo pensare a creare i contenuti, gli sviluppatori a integrare nuove funzionalità, i grafici a realizzare o aggiornare le parti grafiche.

Tipi di gestione dei contenuti

Nella categoria dei CMS ormai possono rientrare tanti diversi sistemi e sofware per la gestione dei contenuti. Vediamo allora le diverse possibilità esistenti.
Content Management umano. Una volta creati, i contenuti sono passati al team di sviluppo che si occupa materialmente di creare le nuove pagine o di inserirli nelle pagine esistenti. Il sistema può essere lento perché dalla creazione del contenuto alla sua pubblicazione possono passare giorni o settimane (in base alla quantità di materiale, al tipo di team dedicato e al numero delle sue risorse ecc.). Inoltre, è alta la possibilità di errori manuali nella compilazione Html delle pagine.

Content Management System software. È la soluzione migliore e più immediata per le aziende e per i professionisti: questi tipi di programmi permettono di scegliere i template grafici, di attivare servizi e funzioni aggiuntive (alcune volte in maniera personalizzata), di gestire in modo flessibile le politiche dei permessi e il workflow. Con un automatismo marcato, i processi sono veloci e quasi completamente privi di errore.

Content Management System personalizzato. È la versione creata ad hoc dei software di Content Management. Ogni Web agency che si rispetti mette nel suo bouquet d'offerta un CMS personalizzato. In teoria, la soluzione migliore, perché tagliata su misura per voi. In pratica, può generare qualche problema, e a costi non sempre risibili. In particolare, se decidete di affidarvi a un CMS personalizzato, sarà bene avere chiaro in mente che cosa fare sul sito, ogni quando, da chi e in che modo, e poi trasmettere queste esigenze alla software house.

Piattaforma Web Blogging. Anche gli strumenti per creare blog, alla fin fine, sono CMS. Con una caratteristica peculiare, anzi due: la semplicità di utilizzo e di creazione, e la preferenza all'inserimento di contenuti in ordine cronologico. Per questo, i blog sono adatti ad alcune aree dell'azienda, ma difficilmente possono diventare il sito aziendale in toto. Le varie piattaforme online, molto pratiche, non si addicono più di tanto al mondo professionale. Possono prenderle in considerazione magari i professionisti senza troppe esigenze oppure chi opera nel campo della comunicazione. Tra i vantaggi, l'immediatezza di pubblicazione.

Software Blogging. Le soluzioni software per creare blog sono già un sistema di Content Management decisamente più evoluto, e ormai hanno poco da invidiare alle piattaforme professionali di CMS. Anche qui, però, bisogna ricordare come vantaggi e come limiti le caratteristiche peculiari del blog. Comunque, una soluzione che - soprattutto le PMI - possono prendere in considerazione attentamente.

Wiki. I wiki sono soluzioni per la pubblicazione collaborativa ipertestuale. La loro caratteristica è proprio la propensione a uno sviluppo collegiale e collaborativo. Wikipedia è l'esempio di wiki più famoso al mondo. Uno dei suoi punti di forza, che è anche il principale limite per certi usi, è che i contributi sono orizzontali, non gerarchici, e aperti, modificabili direttamente da Web. Alcune software house si stanno muovendo per definire piattaforme di questo tipo da utilizzare in ambito aziendale, con accessi ristretti. Per il momento, non possono funzionare da CMS avanzato, ma sono da valutare negli sviluppi futuri perché garantiscono una praticità e un'immediatezza senza uguali nello sviluppo collaborativi dei siti.

Ho danneggiato i miei dati sulla mia penna usb...

Mi è capitato di recente di imparare la lezione nella maniera più dura... ho perso tutti i miei dati... Vi capita spesso di estrarre rapidamente la pendrive o altre periferiche usb? Sappiamo tutti bene che dovremmo cliccare sull'iconcina Rimozione sicura dell'harware prima di rimuovere la periferica...ma chi ha mai tempo per farlo?

Per ovviare a questo problema mi sono scaricato di recente un programmino molto utile che si chiama USB Safely Remove e che può essere scaricato a questo indirizzo: http://safelyremove.com/download.htm

Potrete rimuovere le periferiche con un semplice click o assegnandogli una combinazione di tasti. Schiacciando per esempio il tasto Windows+S, potrete rimuovere la periferica senza nemmeno usare il mouse se trovate più veloce usare solo la tastiera.

Spero che anche a voi non sia capitata la mia stessa esperienza ma, come si dice, prevenire è meglio che curare. In ogni caso, se non volete installare questo programmino, RICORDATEVI DI USARE LA RIMOZIONE SICURA DELL'HARDWARE!!

Cos'è l'FTP e quali sono i comandi disponibili

Acronimo di File Transfer Protocol. Protocollo per trasferire file da un computer all'altro tramite Internet e altre reti TCP/IP.
Il modo più semplice per utilizzare questo linguaggio e' tramite il prompt dei comandi del sistema operativo che si sta utilizzando.

window --> Avvio (start) --> Accessori --> prompt dei comandi
window --> esegui --> cmd

Elenco dei comandi:

!

Esegue sul computer locale il comando specificato.
! comando

Parametro
- comando
Specifica il comando da eseguire sul computer locale. Se il parametro comando viene omesso, verrà visualizzato il prompt dei comandi locale. Digitare exit per tornare a ftp.


?

Visualizza la descrizione dei comandi ftp. Il sottocomando ? corrisponde al comando help.
? [comando]

Parametro
- comando
Specifica il nome del comando su cui si desidera avere informazioni. Se il parametro comando non viene specificato, ftp visualizzerà un elenco di tutti i comandi.

append
Aggiunge un file locale a un file situato sul computer remoto utilizzando l'impostazione corrente del tipo di file.

append file-locale [file-remoto]

Parametri

- file-locale
Specifica il file locale da aggiungere.
- file-remoto
Specifica il file sul computer remoto a cui verrà aggiunto il file-locale. Se il parametro file-remoto viene omesso, il nome del file locale verrà utilizzato come nome del file remoto.

ascii
Imposta in modalità ASCII il tipo di trasferimento dei file. La modalità ASCII costituisce l'impostazione predefinita.
ascii


Nota

FTP supporta due tipi di trasferimento dei file, ASCII e immagine binaria. Utilizzare ASCII per il trasferimento dei file di testo. Vedere anche binary.

In modalità ASCII


bell
Attiva un segnale acustico dopo il completamento di ogni comando di trasferimento di file. In base all'impostazione predefinita, il segnale acustico è disattivato.

bell


binary
Imposta in modalità binaria il tipo di trasferimento dei file.

Nota

FTP supporta due tipi di trasferimento dei file, ASCII e immagine binaria. Utilizzare la modalità binaria per il trasferimento di file eseguibili. In modalità binaria, il file verrà trasferito byte dopo byte. Vedere anche comando ascii di Ftp.


bye
Termina la sessione FTP con il computer remoto ed esce da ftp.
bye


cd
Cambia la cartella di lavoro sul computer remoto.
cd cartella-remota


Parametro
- cartella-remota
Specifica la cartella sul computer remoto che si desidera rendere corrente.

close
Termina la sessione FTP con il server remoto e ritorna all'interprete dei comandi.
close


debug
Attiva il debugging. Quando il debugging è attivato, ogni comando inviato al computer remoto verrà stampato preceduto dalla stringa --->. In base all'impostazione predefinita, il debugging è disattivato.

debug


delete
Elimina i file sui computer remoti.

delete file-remoto

Parametro
- file-remoto
Specifica il file da eliminare.


dir
Visualizza un elenco di file e di sottocartelle di una cartella remota.

dir [cartella-remota] [file-locale]

Parametri

- cartella-remota
Specifica la cartella di cui si desidera visualizzare l'elenco. Se nessuna cartella è stata specificata, verrà utilizzata la cartella di lavoro corrente sul computer remoto.
- File-locale
Specifica un file locale in cui memorizzare l'elenco. Se il parametro non viene specificato, l'output verrà visualizzato sullo schermo.


disconnect
Disconnette dal computer remoto, mantenendo il prompt di ftp.

disconnect

get
Copia un file remoto sul computer locale utilizzando il tipo di trasferimento di file corrente.

get file-remoto [file-locale]

Parametri
- file-remoto
Specifica il file remoto da copiare.
- File-locale
Specifica il nome da utilizzare sul computer locale. Se il parametro non viene specificato, al file verrà assegnato il nome del file-remoto.


glob
Attiva la globalizzazione del nome del file. La globalizzazione consente l'utilizzo dei caratteri jolly nei nomi dei file locali o nei nomi dei percorsi. In base all'impostazione predefinita è attivata.

glob


hash
Attiva la stampa del carattere cancelletto (#) per ogni blocco di dati trasferito. Il blocco dati è costituito da 2048 byte. In base all'impostazione predefinita, la stampa del carattere cancelletto è disattivata.

hash


help
Visualizza la descrizione dei comandi ftp.

help [comando]

Parametro
- comando
Specifica il nome del comando su cui si desidera avere informazioni. Se il parametro comando non viene specificato, ftp visualizzerà un elenco di tutti i comandi.

lcd
Cambia la cartella di lavoro sul computer locale. In base all'impostazione predefinita, come cartella di lavoro viene utilizzata la cartella in cui è stato avviato il servizio ftp.

lcd [cartella]

Parametro
- cartella
Specifica la cartella sul computer locale che si desidera rendere corrente. Se il parametro cartella non viene specificato, verrà visualizzata la cartella di lavoro in uso sul computer locale.


literal
Invia gli argomenti inalterati al server FTP remoto. Si attende come risposta un singolo codice di replica FTP.

literal argomento [ ...]

Parametro
- argomento
Specifica l'argomento da inviare al server FTP.


ls
Visualizza un elenco abbreviato dei file e delle sottocartelle di una cartella remota.

ls [cartella-remota] [file-locale]

Parametri
- cartella-remota
Specifica la cartella di cui si desidera visualizzare l'elenco. Se nessuna cartella viene specificata, verrà utilizzata la cartella di lavoro in uso sul computer remoto.
- File-locale
Specifica un file locale in cui memorizzare l'elenco. Se il parametro non viene specificato, l'output verrà visualizzato sullo schermo.


mdelete
Elimina i file presenti su computer remoti.

mdelete file-remoti [ ...]

Parametro
-file-remoti
Specifica i file remoti da eliminare.


mdir
Visualizza un elenco di file e di sottocartelle di una cartella remota. Mdir consente di specificare più file.


mdir file-remoti [ ...] file-locale

Parametri
- file-remoti
Specifica la cartella di cui si desidera visualizzare l'elenco. È necessario specificare il parametro file-remoti. Per utilizzare la cartella di lavoro corrente sul computer remoto, digitare un trattino (-).
- file-locale
Specifica un file locale in cui memorizzare l'elenco. Per visualizzare l'elenco, digitare un trattino (-).


mget
Copia file remoti sul computer locale utilizzando il tipo di trasferimento di file corrente.

mget file-remoti [ ...]

Parametro
-file-remoti
Specifica i file remoti da copiare sul computer locale.


mkdir
Crea una cartella remota.

mkdir cartella

Parametro
-cartella
Specifica il nome della nuova cartella remota.


mls
Visualizza un elenco abbreviato dei file e delle sottocartelle di una cartella remota.

mls file-remoti [ ...] file-locale

Parametri
- file-remoti
Specifica i file di cui si desidera visualizzare un elenco. Il parametro file-remoti deve essere necessariamente specificato. Per utilizzare la cartella di lavoro corrente sul computer remoto, digitare un trattino (-).
- file-locale
Specifica un file locale in cui memorizzare l'elenco. Per visualizzare l'elenco sullo schermo, digitare un trattino (-).


mput
Copia file locali sul computer remoto utilizzando il tipo di trasferimento di file corrente.

mput file-locali [ ...]

Parametro
-file-locali
Specifica i file locali da copiare sul computer remoto.


open
Connette al server FTP specificato.

open computer [porta]

Parametri
-computer
Specifica il computer remoto a cui connettersi. È possibile specificare il computer sia tramite l'indirizzo IP che tramite il nome (deve essere disponibile un file HOST o DNS). Se in base all'impostazione predefinita l'accesso automatico è attivato, FTP farà in modo che l'utente acceda al server FTP. Per la disattivazione dell'accesso automatico, vedere Ftp.
porta
Specifica un numero di porta da utilizzare per stabilire una connessione con un server FTP.


prompt
Attiva il prompting. Durante il trasferimento di più file, per ciascun file ftp chiede se si desidera recuperarlo o memorizzarlo. Se il prompting è disattivato, mget e mput trasferiranno tutti i file. In base all'impostazione predefinita, il prompting è attivato.

prompt


put
Copia un file locale sul computer remoto utilizzando il tipo di trasferimento di file corrente.

put file-locale [file-remoto]

Parametri
-file-locale
Specifica il file locale da copiare.
-file-remoto
Specifica il nome da utilizzare sul computer remoto. Se il parametro non viene specificato, al file verrà assegnato il nome del file-locale.


pwd
Visualizza la cartella corrente sul computer remoto.

pwd

quit
Termina la sessione di FTP con il computer remoto ed esce da ftp.

quit

quote
Invia gli argomenti invariati al server FTP remoto. Si attende come risposta un singolo codice di replica FTP. Quote ha funzioni identiche a literal.

quote argomento [ ...]

Parametro
-argomento
Specifica l'argomento da inviare al server FTP.


recv
Copia un file remoto sul computer locale utilizzando il tipo di trasferimento di file corrente. Recv ha funzioni identiche a get.

recv file-remoto [file-locale]

Parametri
-file-remoto
Specifica il file remoto da copiare.
-file-locale
Specifica il nome da utilizzare sul computer locale. Se il parametro non viene specificato, al file verrà assegnato il nome del file-remoto.


remotehelp
Visualizza la Guida in linea relativa ai comandi remoti.

remotehelp [comando]

Parametro
-comando
Specifica il nome del comando di cui si desidera visualizzare le informazioni della Guida. Se il parametro comando non viene specificato, ftp visualizzerà un elenco contenente tutti i comandi remoti.


rename
Assegna un nuovo nome ai file remoti.

rename nomefile nuovonomefile

Parametri
-nomefile
Specifica il file che si desidera rinominare.
-nuovonomefile
Specifica il nuovo nome che si desidera assegnare al file.


rmdir
Elimina una cartella remota.

rmdir cartella

Parametro
-cartella
Specifica il nome della cartella remota da eliminare.


send
Copia un file locale sul computer remoto utilizzando il tipo di trasferimento di file corrente. Send ha funzioni identiche a put.

send file-locale [file-remoto]

Parametri
-file-locale
Specifica il file locale da copiare.
-file-remoto
Specifica il nome da utilizzare sul computer remoto. Se il parametro non viene specificato, al file verrà assegnato il nome del file-locale.


status
Visualizza lo stato corrente delle connessioni e delle impostazioni FTP.

status

trace
Attiva l'analisi dei pacchetti. Durante l'esecuzione di un comando ftp, trace visualizza la route di ciascun pacchetto.

trace


type
Imposta o visualizza il tipo di trasferimento di file.

type [nome-tipo]

Parametro
-nome-tipo
Specifica il tipo di trasferimento di file. L'impostazione predefinita è ASCII. Se il parametro nome-tipo non viene specificato, verrà visualizzato il tipo di trasferimento corrente.

Note

FTP supporta due tipi di trasferimento di file, ASCII ed immagine binaria.

Utilizzare la modalità ASCII per il trasferimento di file di testo. Nella modalità ASCII viene eseguita la conversione dei caratteri nel set di caratteri standard della rete e viceversa. I caratteri di fine riga vengono ad esempio convertiti a seconda del sistema operativo di destinazione.
Utilizzare la modalità binaria per il trasferimento di file eseguibili. Nella modalità binaria il file verrà trasferito un byte alla volta.


user
Specifica un utente per l'accesso al computer remoto.

user nome-utente [password] [account]

Parametri
-nome-utente
Specifica il nome utente con cui accedere al computer remoto.
-password
Specifica la password per il nome-utente. Se pur essendo necessario questo parametro non viene specificato, ftp chiederà di immettere la password.
-account


verbose
Attiva la modalità dettagliata. Se questa modalità è attivata, verranno visualizzate tutte le risposte di ftp. Quando il trasferimento di un file è stato completato, verranno visualizzate anche le statistiche relative all'efficienza del trasferimento. In base all'impostazione predefinita, la modalità dettagliata è attivata.
verbose

Mappare una cartella locale con una lettera di unità

Se lavorate regolarmente con files archiviati su cartelle condivise in una rete con Windows XP, ci sono molte probabilità che abbiate usate il comando "Connetti unità di rete..." per mappare una cartella condivisa con una lettera (es: q: ). Non vi piacerebbe poter utilizzare lo stesso metodo per poter accedere facilmente a delle cartelle locali?

C'è un comando DOS, sconosciuto a molti utenti Windows, chiamato SUBST che è stato creato per associare una qualsiasi lettera di drive ad una qualsiasi cartella locale (questa funzione è tuttora utilizzabile in Windows XP).

Ecco come utilizzare il comando SUBST:

1) Aprite il prompt dei comandi DOS Start->Esegui-> cmd [Invio]
2) Digitate il seguente comando e premete [Invio]:

subst x: C:\{nome path}\{nome cartella}


dove x: è una qualsiasi lettera di drive disponibile e {nome path}\{nome cartella} è il percorso alla cartella locale che desiderate raggiungere mediante il drive x:. Per esempio, digitando il seguente comando:

subst K: C:\Downloads\Windows\Drivers

potrete accedere alla cartella "C:\Downloads\Windows\Drivers" mediante il drive K:.


Per eliminare una unità virtuale mappata in precedenza con il comando SUBST basta digitare il seguente comando:

subst K: /D

Per visualizzare un elenco delle unità virtuali mappate con il comando SUBST basta digitare:

subst

senza alcun parametro aggiuntivo.

Come cancellare il contenuto del file Index.dat

Una procedura che aiuta a proteggere la propria privacy su Windows
Il pulsante Elimina cookie di Internet Explorer (contenuto in Strumenti, Opzioni Internet, Generale), permette di cancellare gran parte dei cookie ma alcune tracce non vengono eliminate: rimane, per esempio, il file index.dat - contenente informazioni sui siti visitati e che può assumere, con il passare del tempo, dimensioni molto elevate (ben più dei 32 KB standard).
Essendo un normale file di testo, può essere consultato da chiunque acceda al personal computer.
Index.dat, per di più, non risulta eliminabile perché è bloccato da parte del sistema operativo.
Essendo apribile con un normale editor di testo, index.dat può rappresentare una minaccia per la propria privacy perché permette di ottenere informazioni su alcuni siti Web visitati, rendendo così possibile carpire informazioni sulle proprie preferenze. Per sbarazzarsi del file index.dat e di tutti i cookie potete far uso del programma gratuito Empty Temp Folders che trovate in questa pagina.
Per liberarsi di tutti i cookie installati, cliccate sulla scheda Cookies, History, URLs quindi sul pulsante che simboleggia un biscotto (Show cookies) infine sull'ultimo pulsante Delete ALL listed items.
In alternativa, anziché utilizzare Empty Temp Folders, nel caso usiate Windows 2000, potete creare un file con il seguente contenuto:

cd %homedrive%%homepath%
cd %userprofile%
rd /s/q COOKIES
rd /s/q IMPOST~1\TEMPOR~1
rd /s/q IMPOST~1\CRONOL~1.

Collocate, quindi, il file DELCOOKIE2K.CMD nella vostra cartella Esecuzione automatica.
Per accedervi digitate in Start, Esegui... quanto segue:
%userprofile%\Menu Avvio\Programmi\Esecuzione automatica
Copiate, quindi, il file DELCOOKIE2K.CMD all'interno di questa cartella.
Riavviando il sistema, al successivo accesso all'interno di Windows 2000, verranno cancellati, oltre alla lista dei cookie (file index.dat compreso) anche la Cronologia e i file temporanei (cache) di Internet Explorer.
L'eliminazione dei file temporanei potrebbe richiedere diversi minuti. Dopo la pulizia, potete eliminare, dalla cartella Esecuzione automatica, il file DELCOOKIE2K.CMD.

Nel caso in cui utilizziate Windows XP, potete creare un file con il seguente contenuto:

cd %homedrive%%homepath%
rd /s/q impost~1\tempor~1
rd /s/q impost~1\temp
rd /s/q cookies
rd /s/q temp
rd /s/q impost~1\cronol~1
rd /s/q impost~1\temp\cronol~1
rd /s/q impost~1\temp
md impost~1\temp

Collocate, quindi, il file DELCOOKIEXP.CMD nella vostra cartella Esecuzione automatica.
Per accedervi digitate in Start, Esegui... quanto segue:
%userprofile%\Menu Avvio\Programmi\Esecuzione automatica
Copiate, quindi, il file DELCOOKIEXP.CMD all'interno di questa cartella.
Anche in questo caso, riavviando il sistema, al successivo accesso all'interno di Windows XP, verranno cancellati, oltre alla lista dei cookie (file index.dat compreso) anche la Cronologia e i file temporanei (cache) di di Internet Explorer.
L'eliminazione dei file temporanei potrebbe richiedere diversi minuti. Dopo la pulizia, potete eliminare, dalla cartella "Esecuzione automatica", il file DELCOOKIEXP.CMD.
Tenete presente, comunque, che i due file .CMD sono utilizzabili, rispettivamente, solo su versioni di Windows 2000 e Windows XP in lingua italiana.

Riparare una funzione del menù contestuale

In seguito all'aggiornamento del browser l'apertura dei link tramite il comando "Apri in un'altra finestra" del menù contestuale non funziona più; viene infatti aperta una nuova finestra, che però rimane vuota. Perchè la nuova pagine Web venga correttamente aperta in una nuova finestra, il browser deve passare a questa la url corrispondente. Se però, a causa di un aggiornamento a una versione più recente del browser, alcune librerie dll non sono state registrate correttamente, la comunicazione del browser non funziona. Per eliminare il problema bisogna ripetere la registrazione delle librerie: aprire il menù Start - Esegui e digitare questi comandi, ognuno seguito da invio
regsvr32 urlmon.dll
regsvr32 ole32.dll

Reinstallazione di Internet Explorer

L'installazione di una nuova versione di Interet Explorer, può essere scambiata per un'attività sospetta dall'antivirus; se non viene disattivato prima di avviare il setup, blocca quasi sempre l'operazione. Per correggere il problema bisogna cancellare alcune chiavi di registro. Andare su HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Control\SessionManager, poi fare clic con il tasto destro del mouse sul valore chiamato PendingFileRenameOperations che si trova nella parte destra dello schermo e scegliere la voce elimina. Confermare la scelta, poi espandere la sottochiave di SessionManager chiamata FileRenameOperations e fare clic sul suo nome: cancellare tutti i valori eventualmente elencati nella parte destra della finstra, lasciando solo il valore predefinitio con valore non impostato, chiudere e ritentare l'installazione di InternetExplorer

Cambiare la posizione in cui vengono salvati i dati della Cronologia

Eseguire Regedit e portarsi alla chiae:
HKEY_Current_User\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Explorer\UserShellFolders
Fare doppio clic nel pannello di destra sulla voce History (Cronologia) e modificare il percorso della cartella di salvataggio indicando quello desiderato (per esempio: d:\weblink). Confermare su Ok e uscire dall'editor di registro. La modifica diventerà effettiva dal successivo riavvio del pc.

Come rimuovere icone, pulsanti e comandi indesiderati

Come rimuovere icone, pulsanti e comandi indesiderati che possono riempire il vostro Internet Explorer in seguito all'installazione di varie applicazioni.
Talvolta trattasi di nuove icone che affollano la barra degli strumenti, altre volte di comandi aggiunti nel menù "Strumenti" o nel menù contestuale.
Per liberarvi di tutti gli elementi indesiderati, aprite l'Editor del registro di sistema (Start > Esegui > REGEDIT) quindi portatevi in corrispondenza delle chiavi seguenti:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Internet Explorer\Toolbar
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Internet Explorer\Extensions
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Internet Explorer\MenuExt
Troverete una lista di voci, ciascuna delle quali associata ad un oggetto presente nella barra degli strumenti, nel menù Strumenti o nel menù contestuale di Internet Explorer: cancellate le chiavi corrispondenti alle voci che desiderate eliminare.

Personalizzare il browser con un'immagine di sfondo

Per porre un'immagine come sfondo della barra degli strumenti di Internet Explorer, aprite l'Editor del Registro di sistema (Avvio/Start, Esegui... , REGEDIT) quindi portatevi in corrispondenza della chiave:
HKEY_USERS\.DEFAULT\Software\Microsoft\Internet Explorer
Dal menù Modifica scegliete la voce Nuovo quindi Chiave.
Attribuite alla nuova chiave il nome "Toolbar".
Create quindi, al suo interno, una nuova stringa (Modifica, Nuovo, Stringa) ed assegnatele il nome "BackBitmap".
Attribuite a "BackBitmap" il valore c:\windows\ielogo.bmp.
Posizionate quindi nella cartella principale di Windows (generalmente c:\windows), un'immagine bitmap denominata ielogo.bmp: essa dovrà contenere lo sfondo che vorrete utilizzare per la barra degli strumenti di Internet Explorer.

Salvare i contenuti multimediali che vengono trasmessi via streaming sul web

Molto spesso i siti che distribuiscono contenuti audio e video in streaming impediscono all'utente di salvare quanto sta vedendo/ascoltando sul pc. Solitamente impediscono il download dei contenuti tramite codici javascript o simili.
In questi casi è possibile provare a scaricare comunque i files utilizzando due programmi: Url Snooper (http://www.donationcoder.com/Software/Mouser/urlsnooper/) e Streambox VCR (http://www.pctip.ch/library/actions/pre_download.asp?id=4957).
Url Snooper analizza il traffico in entrata e uscita sulla nostra scheda di rete e mostra tutti gli url che rileva. Per individuare più velocemente gli urls relativi ai contenuti multimediali in streaming conviene attivare l'apposito filtro che mostrerà appunto solo questi urls.
Individuato l'url del file in streaming dobbiamo trovare il modo di salvarlo sul pc.
Streambox VCR consente appunto di scaricare sul pc il file legato all'url individuato da Url Snooper. Per usare i due programmi contemporaneamente, bisogna indicare nella scheda General Options di Url Snooper il percorso relativo al file StreamBoxVCR1Beta31vcr_31smfplus.exe.
Fatto questo ogni qualvolta vorremo salvare un file che stiamo fruendo in streaming dovremo selezionare il suo url in Url Snooper ed aprirlo con Streambox VCR tramite il tasto destro del mouse.
Sfortunatamente StreamBox VCR non è più aggiornato e quindi potreste avere dei problemi nell'installazione. In questo caso conviene provare con SDP (http://sdp.ppona.com/), anche quando StreamBox funziona ma non è in grado di salvare il file.